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Il mio futuro? Dipende da me!

Il mio futuro? Dipende da me!
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Il mio futuro? Dipende da me!

Il mio futuro? Dipende da me!

#dipendedame

L'idea è nata con la prima edizione del progetto Meet no Neet, per sostenere le prime esperienze di crowdfunding delle scuole grazie alla piattaforma Phyrtual.org, ma poi si è trasformata in una campagna trasversale a tutti i progetti. Con lo slogan “Il mio futuro? Dipende da me” e l’hashtag #dipendedame vogliamo sostenere tutte le iniziative costruttive dei giovani, dall’auto imprenditoria alla progettazione sociale.

I giovani si mettono in gioco per migliorare il territorio in cui vivono, creare nuove opportunità di lavoro e scambiare saperi e competenze con altre generazioni.

I protagonisti raccontano

Samuele Sciacca

Samuele Sciacca 23 anni Formatore Messina

Originario di Messina, Samuele Sciacca, 23 anni, ha sempre "rivendicato" con orgoglio le sue origini modeste e rivelato con simpatica ironia e ottimismo contagioso i fallimenti (nel 2017 lavapiatti a Londra). Con tenacia è riuscito a trasformare la sua grande passione per i videogiochi in un lavoro. Con noi è diventato un formatore, capace di raccontare in modo affascinante l'intelligenza artificale ai più piccoli e la tecnologia ai più grandi. "I consigli di Samuele", dieci brevi video realizzati per Cna Pensionati, aiutano gli anziani a navigare in rete e a usare al meglio il telefonino. Intanto Samuele è diventato un advergame developer, ha realizzato i primi grandi game e perfino un "gioco della verità" per Google. Sul suo profilo Linkedin racconta il 2020 come un anno straordinario: ha creato più di 40 giochi!

Zakaria Mohamed

Zakaria Mohamed 35 anni Formatore Roma

Abbiamo incontrato Zakaria Mohamed Ali al Centro Enea di Roma nel 2008. Era un rifugiato politico. "Sono arrivato in Italia con il barcone e i miei titoli di studio legati e nascosti con il nastro adesivo intorno al torace. Non sapevo come ricominciare a vivere, contattare i miei familiari e cercare un lavoro. L’Internet Cafè mi ha aiutato tantissimo", ci raccontava allora. Per le sue spiccate capacità comunicative Zak prima ci ha aiutati con il ruolo di facilitatore, poi è diventato docente di informatica presso il Centro di prima accoglienza di Pietralata. Oggi Zak è un giornalista e documentarista freelance. Ha scritto una lettera aperta a noi tutti, cittadini del mondo, richiamandoci a non "vivere vigliaccamente una vita normale", mentre il mondo è cambiato.

I nostri progetti

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