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“La voce che non si è spezzata”

La memoria di Matteotti rivive con l’IA. Menzione speciale al Premio MED 2026 per Elisabetta Nanni e Fabiola Pacifici

“La voce che non si è spezzata”

“La voce che non si è spezzata”

La memoria di Matteotti rivive con l’IA. Menzione speciale al Premio MED 2026 per Elisabetta Nanni e Fabiola Pacifici

Un importante riconoscimento all’innovazione didattica arriva dalla scuola secondaria di I grado L. Valli, parte dell'istituto comprensivo Narni Scalo, in provincia di Terni. Le docenti Elisabetta Nanni, insegnante di Musica, e Fabiola Pacifici, docente di Storia, hanno ricevuto una menzione speciale nell’ambito del Premio MED “Cesare Scurati” 2026 per il progetto “La voce che non si è spezzata”. Il premio, promosso dall’Associazione italiana per l’educazione ai media e alla comunicazione (Med), valorizza le migliori buone pratiche di media education capaci di coniugare creatività, rigore educativo e qualità metodologica.

Un’intervista impossibile tra storia e cittadinanza
Realizzato con la classe 3B, il progetto ha trasformato lo studio della figura di Giacomo Matteotti (1885-1924) in un’esperienza immersiva e partecipata. Gli studenti non si sono limitati a ricostruire i fatti storici, ma hanno dato vita a una vera e propria “intervista impossibile” in formato podcast, immaginando un dialogo tra i ragazzi del 2026 e l’uomo che definì la democrazia come un “muscolo che se non lo usate, si atrofizza”. 
Attraverso cinque scene, il podcast ripercorre la vita del deputato socialista, dalle lotte nel Polesine fino al celebre discorso del 30 maggio 1924 contro le violenze fasciste, restituendo voce, profondità e dignità a una figura cruciale della storia italiana e dei valori costituzionali.

L’IA come strumento critico e creativo
L’elemento di maggiore innovazione risiede nell’uso consapevole delle tecnologie emergenti. In questo percorso, l’intelligenza artificiale non è stata una scorciatoia, ma un vero interlocutore da interrogare. Il lavoro si è articolato in nove tappe operative:

  • NotebookLM è stato utilizzato per sintetizzare le fonti storiche e rielaborare i testi dei singoli studenti in un copione unitario.
  • Gemini - Crea musica / Lyria 3 ha permesso alla classe di comporre il paesaggio sonoro attraverso il prompt engineering. Gli studenti hanno dovuto descrivere e motivare ogni scelta (atmosfera, strumenti, ritmo) nella scheda Compose with AI, trasformando la generazione musicale in un’attività insieme estetica, riflessiva ed etica.
  • GarageBand è stato infine impiegato per il montaggio su iPad, curando con attenzione l’integrazione tra voce narrante e accompagnamento musicale.

Oltre la tecnica: la Scuola del Noi
Elisabetta Nanni, tra le protagoniste della rubrica “Voci e volti dei Docenti della Scuola del Noi”, sottolinea come un progetto di questo tipo nasca dal bisogno di non affrontare da soli la complessità della scuola contemporanea. Partecipando alla comunità di pratiche promossa da Fondazione Mondo Digitale, la docente ha maturato una visione dell’IA non come semplice strumento tecnico, ma come occasione per sviluppare pensiero critico, consapevolezza e autonomia negli studenti. Secondo Nanni, il ruolo del docente oggi è quello di “progettista di ambienti di apprendimento”, capace di rendere leggibile l’ambiente digitale in cui i ragazzi già vivono. Il successo de La voce che non si è spezzata conferma che, quando la tecnologia è messa al servizio di una visione pedagogica, la scuola può diventare un laboratorio vivo in cui si impara a ragionare con la propria testa e ad affrontare con strumenti adeguati la complessità del presente. 
Il progetto è stato presentato pubblicamente in occasione delle commemorazioni dedicate a Giacomo Matteotti, alla presenza dell’Anpi e della Fondazione Matteotti, suggellando il legame tra scuola, territorio e memoria civile.

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