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Tre punti di vista

Tre punti di vista

Tre punti di vista

Si è chiusa la maratona di coding al femminile promossa con l’evento Coding Girls, ma non finisce la passione per la programmazione e la tecnologica che si è accesa nelle giovani protagoniste.

 

Mentre le scuole programmano nuove iniziative vi proponiamo tre interviste realizzate a tre giovani protagoniste di diversa età, 14, 18 e 24 anni.

 

Antonella, 14 anni, frequenta il liceo Augusto Righi di Roma. Intervistata da Rosy D’Elia, confessa con candore che prima di questa esperienza non aveva nessuna familiarità con l’informatica e la tecnologia. Antonella è rimasta conquistata dallo spirito di collaborazione che si respira in un hackathon. Il protagonista del game che ha realizzato con le sue compagne di team è un alieno che deve risolvere i problemi, come l’inquinamento, che gli umani non riescono ad affrontare.

 

 

Mariarca, 18 anni, è una studentessa dell'IIS Alfonso Casanova di Napoli. Grazie all’hackathon ha capito quale lavoro vuole fare nel futuro e sta cercando di mettere insieme tutte le competenze utili per raggiungere il suo obiettivo. Con grande consapevolezza parla proprio di un “puzzle” di abilità e competenze… proprio quello che oggi chiedono le aziende ai giovani.

 

 

Giorgia, 24 anni, è ormai una veterana e vive l’evento Coding Girls con il ruolo di tutor, affiancando la coach americana Ashley Gavin. È una dottoranda in informatica alla Sapienza Università di Roma. “Le ragazze sono state fortissime”, racconta, “incredibilmente fantasione e creative, nonostante l’hackathon sia un evento impegnativo. Hanno dimostrato di non voler mollare e ci hanno messo tanta grinta e passione”.

 

 

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