A Venafro l’Istituto “Antonio Giordano” presenta alla comunità i progetti sviluppati per la RomeCup 2026
Giovedì prossimo 4 giugno, dalle 10 alle 12, la Palazzina Liberty di Venafro ospita l’evento formativo “Intelligenza artificiale e salute: potenzialità e opportunità per i professionisti di oggi e di domani”, promosso dall’Istituto omnicomprensivo Antonio Giordano. L’iniziativa conclude un percorso di lavoro che ha coinvolto studenti, docenti e famiglie, valorizzando i progetti presentati alla RomeCup 2026 nelle diverse categorie dei contest creativi.
Dopo i saluti del dirigente scolastico Marcellino D’Ambrosa, la Fondazione Mondo Digitale introduce i lavori con Valentina Gelsomini, responsabile Infrastruttura tecnica e risorse educative, e Claudia Belella, project officer. Segue l’intervento formativo della docente Milena Maisto, dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, salute e nuove professionalità.
La seconda parte dell’incontro è dedicata alla presentazione dei lavori con cui gli studenti hanno partecipato alla RomeCup 2026, nelle diverse categorie dei contest creativi: Cobot, Agrobot, HealthBot e Nonnibot. Ogni gruppo racconterà il percorso di ideazione, progettazione e realizzazione del proprio prototipo, mostrando come robotica, intelligenza artificiale e tecnologie digitali possano rispondere a bisogni concreti: dalla sicurezza ambientale all’inclusione, dall’agricoltura sostenibile alla cura, fino al benessere delle persone anziane. Tra i progetti ci sono EthercheckBot, il drone per il monitoraggio della qualità dell’aria, EchoBot, robot educativo sonoro per bambini non vedenti, FarmyBot, soluzione per la semina automatizzata, Pillonix, HealthBot per il supporto all’assunzione dei farmaci, WordShield, braccialetto intelligente per promuovere una comunicazione più gentile, premiato a Roma nella categoria NonniBot [vedi la notizia il Braccialetto della gentilezza]. I lavori sono stati coordinati dai docenti Romana Eugenia Lucarelli e Michele Fiore.
L’incontro può essere seguito anche sul canale YouTube della scuola.

I cinque progetti in gara alla RomeCup 2026
- Drone per il monitoraggio dell’aria. Un drone dotato di sensori ambientali per rilevare gas nocivi, polveri e qualità dell’aria in ambienti chiusi, aziende e distributori di benzina. Il prototipo nasce per aumentare la sicurezza, riducendo l’esposizione degli operatori in aree potenzialmente pericolose.
- EchoBot. Un robot educativo sonoro pensato per bambini non vedenti. Si muove lungo un percorso tracciato, si attiva con un comando vocale e propone un gioco di riconoscimento dei versi degli animali, trasformando il suono in strumento di esplorazione, apprendimento e inclusione [guarda l'intervista al team].
- FarmyBot. Un robot cingolato autonomo per la semina, progettato per avanzare sul terreno, creare i fori, depositare i semi, ricoprirli e attivare l’irrigazione. Alimentato anche da pannelli fotovoltaici, propone una soluzione sostenibile per piccoli agricoltori, orti urbani e serre.
- Pillonix. Un robot assistivo pensato per aiutare anziani e persone con disabilità motorie nell’assunzione dei farmaci. Attivato tramite comando vocale, trasporta un portapillole lungo un percorso domestico prestabilito e ricorda giorno e ora della somministrazione, favorendo autonomia e sicurezza.
- WordShield. Un braccialetto intelligente, vincitore a Roma nella categoria Nonnibot, che usa l’intelligenza artificiale locale per riconoscere parole ostili e trasformarle in dati aggregati. Il progetto nasce da un percorso tra lettura, educazione civica e tecnologia, con l’obiettivo di promuovere una comunicazione più consapevole e gentile [guarda l'intervista al team].