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La sfida globale del calcio robotico

Sapienza Università di Roma alla RomeCup 2026 con Booster T1

La sfida globale del calcio robotico

La sfida globale del calcio robotico

Sapienza Università di Roma alla RomeCup 2026 con Booster T1

Un robot umanoide che riconosce la palla, si muove autonomamente sul campo e tira in porta. All’area dimostrativa della RomeCup 2026, in programma a Roma dal 28 al 30 aprile, Sapienza Università di Roma porta Booster T1, il robot calciatore "allenato" dal team SPQR.

La RomeCup, il multievento promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS e intitolato quest’anno “What’s next? Intelligenze e talenti in dialogo”, esplora il futuro dell’educazione, della ricerca e dell’impresa attraverso il dialogo tra scienze umane e computazionali, mettendo al centro i linguaggi aumentati.

L’edizione 2026 si apre proprio alla Sapienza Università di Roma, che partecipa anche all’area dimostrativa con alcune delle sue ricerche più avanzate.

A rappresentare l’università è il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale “Antonio Ruberti”, impegnato nello sviluppo di sistemi robotici autonomi. Il protagonista dello spazio espositivo è Booster T1, piattaforma robotica umanoide utilizzata nella RoboCup, su cui il Team SPQR sviluppa algoritmi e sistemi di controllo avanzati.

Il Team SPQR è una presenza storica della RomeCup: da anni partecipa alle competizioni e contribuisce allo sviluppo della robotica umanoide in ambito internazionale, portando avanti una ricerca continua e riconosciuta anche nel contesto della RoboCup.
Per la prima volta però il team arriva nell’area dimostrativa con Booster T1, offrendo al pubblico l’opportunità di osservare da vicino un sistema evoluto di calcio robotico autonomo.

Il progetto si inserisce in una sfida tecnologica di lungo periodo che coinvolge università e centri di ricerca di tutto il mondo: riuscire a organizzare entro il 2050 una partita di calcio tra robot umanoidi completamente autonomi e la squadra campione del mondo FIFA.

All’interno dell’area dimostrativa della RomeCup, i visitatori possono osservare Booster T1 in azione su un campo da gioco, mentre esegue una serie di attività in totale autonomia. Il robot è progettato per localizzarsi nello spazio di gioco, riconoscere la palla, coordinare i movimenti per tentare il tiro in porta e reagire in tempo reale agli stimoli esterni.

Il sistema è inoltre in grado di seguire le indicazioni dell’arbitro e di interagire con il pubblico, rispondendo alle domande che gli vengono rivolte, dimostrando come le tecnologie di visione artificiale, controllo motorio e intelligenza artificiale possano integrarsi in un unico sistema robotico.

La presenza della Sapienza Università di Roma alla RomeCup offre così uno sguardo concreto sulle frontiere della robotica umanoide, dove ricerca accademica, intelligenza artificiale e ingegneria avanzata convergono per sviluppare macchine capaci di muoversi e prendere decisioni in contesti dinamici e complessi. Un laboratorio a cielo aperto per immaginare il futuro dell’interazione tra esseri umani e robot.

 

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