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Intelligenza artificiale tra salute ed educazione

Alfonso Molina

Intelligenza artificiale tra salute ed educazione

Intelligenza artificiale tra salute ed educazione

L'intervento di Alfonso Molina all'evento internazionale CREO+

Come costruire un’innovazione tecnologica che migliori davvero la vita delle persone? È la domanda al centro del webinar internazionale “Inteligencia Artificial aplicada a la salud y a la educación”, promosso da CREO+ – Clínica Cayetano Heredia, che lo scorso 21 maggio ha visto la partecipazione di Alfonso Molina, direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale e Personal Chair in Technology Strategy all’Università di Edimburgo.

Nel corso dell’incontro, rivolto a professionisti della salute, educatori e innovatori, Molina ha proposto una riflessione articolata sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale generativa e sul suo impatto nei sistemi educativi e sanitari, mettendo al centro una visione umanistica dell’innovazione.

"Lavoriamo per una società democratica della conoscenza combinando innovazione, educazione, inclusione e valori fondamentali, affinché i benefici raggiungano tutti senza discriminazioni", ha ricordato Molina presentando l’approccio della Fondazione Mondo Digitale.

Tra i temi affrontati:

  • la rapidissima diffusione dell’IA generativa e il suo impatto sul lavoro e sulle professioni;
  • le nuove forme di relazione tra persone e sistemi conversazionali;
  • le opportunità e i rischi dell’uso dell’IA nella salute;
  • il ruolo dell’intelligenza artificiale come supporto, e non sostituzione, delle professioni educative e di cura.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle trasformazioni in corso nella medicina. Molina ha illustrato alcuni casi emblematici: dall’utilizzo dell’IA per l’analisi di immagini diagnostiche e la personalizzazione delle cure oncologiche fino ai sistemi multiagente e agli strumenti sviluppati da grandi centri di ricerca internazionali come Stanford Medicine e Google DeepMind.

Accanto alle opportunità, però, la presentazione ha evidenziato anche la necessità di governance, validazione scientifica e tutela delle persone. "La validazione della sicurezza, dell’efficacia e della privacy sono requisiti fondamentali per l’adozione dell’IA", si legge in uno dei passaggi dedicati all’uso dell’intelligenza artificiale nei sistemi sanitari.

Particolare attenzione è stata riservata all’educazione. Secondo Molina, l’intelligenza artificiale può rafforzare il lavoro di docenti, orientatori e professionisti della formazione, ma non sostituire la relazione educativa, l’ascolto e la capacità di accompagnamento umano.

Nel corso del webinar sono stati presentati anche alcuni progetti della Fondazione Mondo Digitale dedicati all’intelligenza artificiale, all’inclusione digitale e alla formazione continua, all’interno di una strategia che integra ricerca, sviluppo e implementazione per accompagnare cittadini, giovani, donne, persone fragili e comunità educanti nelle trasformazioni tecnologiche in atto.

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