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I progetti tecnologici degli studenti romani

RomeCup 2026 sul Corriere della Sera

I progetti tecnologici degli studenti romani

I progetti tecnologici degli studenti romani

RomeCup 2026 sul Corriere della Sera

L’innovazione nasce anche sui banchi di scuola. Lo racconta un articolo pubblicato ieri dal quotidiano Corriere della Sera, che dedica spazio ai progetti realizzati dagli studenti romani nell’ambito della RomeCup 2026, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale. 
Sei istituti della Capitale sono stati protagonisti con soluzioni che intrecciano intelligenza artificiale, robotica e impatto sociale, mostrando come la tecnologia possa rispondere a bisogni concreti delle persone e dei territori.

Dalla salute all’agricoltura: innovazione che parte dai bisogni
Tra i progetti segnalati:

  • Gestione delle terapie (Liceo Cannizzaro). Una piattaforma che aiuta pazienti, familiari e operatori a monitorare correttamente l’assunzione dei farmaci. Il sistema nasce da interviste sul campo e utilizza l’IA per organizzare informazioni e supportare la cura.
  • Agricoltura intelligente (Istituto Giorgi Woolf). Sensori in serra raccolgono dati sui parametri vitali delle piante, che vengono confrontati con informazioni meteo per ottimizzare consumi idrici ed energetici.
  • Valorizzazione del territorio (Fratelli Cervi, Corviale). Due totem interattivi, “Matrona Giulia” e “Chiocciolina”, raccontano storia locale e pratiche agricole, coinvolgendo direttamente gli studenti nella costruzione dei contenuti.

Tecnologia e inclusione
Particolare attenzione è stata dedicata ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione:

  • Ochoglass (Virginia Centurione Bracelli). Occhiali e bastone con sensori che rilevano ostacoli e trasmettono avvisi audio, pensati per supportare persone ipovedenti.
  • Mano robotica in stampa 3D (Istituto Volta di Tivoli). Un dispositivo per la riabilitazione post-ictus, con sviluppi futuri legati all’integrazione di sensori e al miglioramento dell’ergonomia.

Tra reale e virtuale
Il Liceo Amaldi ha invece esplorato il rapporto tra mondi fisici e digitali, con esperimenti che combinano visori, contenuti generati con IA e dispositivi interattivi.

Una fotografia della RomeCup
L’articolo restituisce una fotografia molto chiara della RomeCup come spazio di sperimentazione educativa, in cui studenti e docenti lavorano insieme su problemi reali, sviluppando soluzioni che uniscono creatività, competenze tecniche e attenzione all’impatto sociale. 
Dalla salute all’ambiente, dall’inclusione alla valorizzazione dei territori, i progetti raccontano una generazione che non si limita a usare la tecnologia, ma prova a progettarla in modo consapevole.

Educazione e innovazione: un legame concreto
La notizia conferma un elemento centrale dell’esperienza RomeCup: l’innovazione non è solo una questione di strumenti, ma di processi educativi
Quando agli studenti viene data la possibilità di osservare, analizzare e progettare, la tecnologia diventa un linguaggio per leggere la realtà e intervenire su di essa. Ed è proprio in questo spazio, tra scuola, ricerca e impresa, che si costruiscono le competenze necessarie per affrontare le sfide del presente.

Salute, agricoltura e sociale: i progetti hi-tech dei ragazzi
Ecco le idee innovative (tra robot, app e Ai) dei liceali al "RomeCup"
di Mirko Giustini
Corriere della Sera, 4 maggio 2026

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