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Il tempo ritrovato per il paziente

Il futuro della cura, la visione di Ennio Tasciotti

Il tempo ritrovato per il paziente

Il tempo ritrovato per il paziente

Il futuro della cura, la visione di Ennio Tasciotti: l'IA per migliorare la relazione

Quale sarà il volto della medicina nei prossimi anni? Nel suo contributo per il progetto Il Futuro della Cura, il professore Ennio Tasciotti, direttore dello Human Longevity Program presso l'IRCCS San Raffaele di Roma, delinea un professionista che, grazie all'intelligenza artificiale, potrà finalmente tornare a occuparsi della persona nel suo complesso.

Prevenzione e diagnostica molecolare: l'era dei datiIl "
La trasformazione parte dalla capacità di elaborare informazioni che in passato erano inaccessibili. Il medico del futuro disporrà di strumenti digitali capaci di penetrare nei minimi dettagli dello stato di salute del paziente, permettendo diagnosi precoci basate su una diagnostica molecolare sempre più accurata. Questo cambiamento non riguarda solo la terapia, ma apre le porte a una prevenzione decisiva: "Adesso [i dati] ce li abbiamo, li possiamo integrare, li possiamo in qualche modo interrogare per capire come operare".

Recuperare il tempo per il paziente
Uno degli aspetti più interessanti sottolineati da Tasciotti è il paradosso della tecnologia: l'automazione non allontana il medico dal malato, ma lo riavvicina. Oggi il rapporto medico-paziente è spesso sacrificato a causa dell'alto numero di assistiti, ma l'AI può invertire questa tendenza: "Il passaggio di alcuni task dal medico, magari a degli strumenti di intelligenza artificiale, libereranno il tempo del medico". Questo "tempo ritrovato" permetterà di soffermarsi nuovamente sulla relazione umana, un aspetto fondamentale della cura che oggi è spesso negato dalla routine burocratica e operativa,.

Diagnosi automatiche e gestione delle risorse
In uno scenario di carenza di personale sanitario, Tasciotti suggerisce che alcune funzioni mediche verranno delegate a tool digitali, sempre sotto supervisione professionale. L'intelligenza artificiale è già in grado di interpretare pattern complessi di variabili, cogliendo con anticipo l'insorgere di malattie. 
"L’intelligenza artificiale già oggi permette di fare diagnosi in maniera molto più accurata e più precisa di quanto fossimo in grado di fare qualche anno fa... aspettiamoci che in futuro la diagnosi verrà fatta sempre di più in maniera automatica".
 

 

 

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