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Il futuro della cura: contributi di esperti

Il futuro della cura: contributi di esperti

Il futuro della cura: contributi di esperti

Il futuro della cura: contributi di esperti

L’intelligenza artificiale è già dentro corsie, laboratori, università e centri di ricerca. Sta cambiando il modo in cui si fa diagnosi, si progettano terapie, si organizzano i team e si formano i professionisti della salute. In questa sezione raccogliamo contributi di esperti - clinici, ricercatori, manager sanitari e innovatori - che offrono uno sguardo complementare su opportunità, rischi e responsabilità dell’IA in ambito sanitario. Dalla microbiologia clinica alla riabilitazione, dalla governance dell’innovazione alle disuguaglianze digitali, fino ai nuovi ruoli professionali e alla formazione personalizzata, emerge un messaggio chiaro: la tecnologia non sostituisce il medico, ma ne ridefinisce competenze, responsabilità e spazi di relazione. 
Il progetto Il futuro della cura è promosso da Johnson & Johnson, Microsoft Italia e Fondazione Mondo Digitale ETS con l’obiettivo di accompagnare professionisti e studenti verso una sanità più competente, consapevole e umana. 


CONTRIBUTI
  1. Arsela Prelaj (Istituto Nazionale dei Tumori)  
    L'esperta analizza l’impatto dell'AI in corsia, dai tool di prima generazione per lo screening oncologico ai modelli predittivi per l'immunoterapia, capaci di superare del 37% l'accuratezza umana. Introduce i concetti di Digital Twin e sistemi agentici, dove l'AI diventa un "collega" capace di orchestrare dati complessi per azioni cliniche mirate.
  2. Antonio Gatti (Microsoft) 
    Il focus è sull’AI intesa non come semplice strumento, ma come un collega virtuale che ridefinisce i processi sanitari. Gatti cita ricerche su "super intelligenze mediche" capaci di diagnosticare casi complessi con un'accuratezza dell'80%, sottolineando come la collaborazione uomo-macchina possa abbattere i costi e migliorare la visione d'insieme del caso clinico.
  3. Nicola Illuzzi (Ordine dei Medici di Roma) 
    L'intervento affronta la crisi dei team ospedalieri e la necessità di investire nelle soft skills. Presenta il framework People Top AI, un ecosistema che utilizza algoritmi per mappare il talento individuale e creare percorsi formativi "microsartoriali", dove la tecnologia potenzia l'umanità del professionista.
  4. Federica Morandi (Altems) 
    La sfida della sanità moderna è saper governare l’innovazione. Attraverso il progetto "Officina delle Competenze", vengono presentati tre nuovi ruoli chiave: il Direttore Sanitario 4.0, il Patient Journey Manager e il Chief Innovation Officer, figure essenziali per tradurre la tecnologia in valore reale per pazienti e organizzazioni.
  5. Giuseppe Arbia (Altems) 
    Uno sguardo statistico sulla rivoluzione digitale e sul rischio di diseguaglianze sanitarie legate alla telemedicina. Arbia presenta un progetto di ricerca innovativo: una mappa dell'accessibilità digitale dell'Italia, con un dettaglio di esagoni da 12 metri, per misurare e ridurre i gap di accesso ai servizi sanitari.
  6. Roberto Morandi (Altems) 
    In un mondo di algoritmi, la competenza umana diventa ancora più centrale. Il relatore evidenzia l'importanza di restare "presenti" nella relazione con il paziente e di sviluppare un'alleanza critica con la tecnologia: l'AI propone, ma la responsabilità della decisione e la traduzione del dato in significato restano umane.
  7. Cristina Messa (Fondazione Don Carlo Gnocchi) 
    L'AI è un formidabile potenziatore dell'attività umana, fondamentale per realizzare una vera terapia di precisione. L'ex Ministra esplora come queste tecnologie stiano già trasformando la riabilitazione, migliorando i dispositivi robotici e la capacità di predire la risposta dei pazienti ai trattamenti.
  8. Mattia Randazzo e Lorenzo Antonucci (team di Pathway Companion, Fondazione Don Gnocchi) 
    Presentazione di una piattaforma web gratuita che usa l'AI generativa per supportare studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES). Il sistema permette ai docenti di personalizzare i materiali didattici, semplificando i testi e fornendo strumenti compensativi (come la sintesi vocale) per favorire la massima inclusione scolastica.
  9. Ennio Tasciotti (IRCCS San Raffaele Roma)
    Come sarà il medico del futuro? Un professionista che, delegando i compiti di routine all'intelligenza artificiale, potrà recuperare tempo prezioso per la relazione con il paziente. Grazie alla diagnostica molecolare e all'analisi automatizzata di pattern complessi, il medico potrà operare diagnosi molto più precoci e personalizzate.

I contributi rappresentano una porta di ingresso a un percorso formativo gratuito, disponibile on demand sulla FMD Academy, pensato per:

  • professionisti sanitari
  • studenti delle professioni mediche e sanitarie
  • manager e innovatori del settore salute

Iscriviti alla FMD Academy per accedere al corso completo Il futuro della Cura e approfondire strumenti, casi d’uso, scenari evolutivi e competenze chiave per governare l’integrazione tra intelligenza artificiale e pratica clinica.

 

 

 

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