Si conclude il progetto per orientare i ragazzi alle discipline Steam
Oltre 700 studenti campani e lombardi hanno partecipato alle attività pensate per l’orientamento a studi e carriere STEAM. Il progetto, iniziato a settembre 2025, si è concluso con le sessioni finali di mentoring e role modeling online, insieme ad alcuni esperti professionisti di Micron Italia. Nel mese di aprile si sono svolti due hackathon, uno a Milano e uno a Napoli, per i ragazzi delle secondarie di II grado: dopo aver partecipato attivamente a formazioni in presenza e online, in gruppi si sono sperimentati in project work, per proporre soluzioni concrete a problemi reali e vicini al loro vissuto.
Il divario di genere nelle discipline Steam è ancora una sfida globale: secondo l’Unesco, meno del 30% dei ricercatori è donna, con una presenza femminile ancora più bassa nei settori strategici come intelligenza artificiale e cybersecurity. Per rispondere a questa sfida, nell'anno scolastico 2025-2026, la Fondazione Mondo Digitale ETS, insieme a Micron Foundation, la fondazione di Micron Technology che ha tra i suoi obiettivi quello di sostenere iniziative educative, in particolare nel campo STEM, promuove Coding Girls Power Up, un percorso formativo che punta a dotare le nuove generazioni di strumenti pratici e competenze strategiche, integrando l'uso etico dell'IA, la data science e la sicurezza informatica, applicata anche al settore automotive. La cornice è la dodicesima edizione di Coding Girls, ora Coding Girls & Women, programma nazionale per contrastare il divario di genere nelle discipline Steam, potenziare l’autostima delle ragazze e delle donne, facilitando l’accesso a percorsi formativi e professioni tecnologiche in un percorso che si estende lungo tutto l’arco della vita, sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso l’Avviso 2/2024. Il progetto si articola in un tour nazionale che attraversa il Paese in 12 tappe, con attività sul territorio per coinvolgere le comunità educanti e i cittadini.
Per il percorso Coding Girls Power Up, nello specifico, si sono svolti due hackathon, uno a Milano e uno a Napoli, che hanno coinvolto studentesse e studenti delle secondarie di II grado: dopo aver partecipato attivamente a formazioni in presenza e online, insieme ad alcuni volontari esperti di Micron, si sono sperimentati in project work, suddivisi in gruppi, per proporre soluzioni concrete a problemi reali e vicini al loro vissuto. Il primo hackathon, l’8 aprile, è stato ospitato presso la Casa di Quartiere Lessona del Comune di Milano, spazio di aggregazione per il quartiere, con la partecipazione di oltre 80 studenti lombardi delle scuole IIS Gadda di Paderno Dugnano e IIS Lagrange di Milano, accompagnati da 8 docenti, suddivisi in 15 team. Da Micron hanno partecipato attivamente Barbara Carcano, Talent Acquisition and Academic Program Manager, e Nicola Rosito, mNAND Quality Assurance Manager. L’incontro è frutto di una sinergia tra terzo settore, realtà del mondo produttivo, rappresentanti delle istituzioni: oltre alle realtà che animano lo spazio ospitante, vero punto di riferimento per i cittadini, ha preso parte all’evento anche Simone Zambelli, Assessore Municipio 8 del Comune di Milano, con delega alle Case di quartiere e di comunità, Cultura, Mobilità, Spazio pubblico, Commercio di prossimità, Salute.
I team si sono misurati sulle tre aree scuola, trasporti pubblici, occupazione giovanile, con la presentazione, attraverso pitch finali, di prototipi che integrano l’IA. Il vincitore è stato il Team 8 "Horizon", dell'IIS C. E. Gadda, il premio al più originale è andato al Team 14, dell'IIS G. Lagrange, mentre il progetto più visionario è stato quello del Team 16, "I cromosomi”. Approfondimento al link. La proposta di Horizon è SkillsMatch AI, piattaforma progettata per affrontare il problema del mismatch lavorativo tra i giovani, che esamina i curricula e gli interessi degli utenti per far emergere competenze latenti e suggerire percorsi professionali.
Il secondo hackathon, il 21 aprile, presso l’Aula Magna Leopoldo Massimilla dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha visto sfidarsi oltre 90 studenti delle secondarie di Napoli IIS Nitti e LS Tito Lucrezio Caro, ai quali si sono aggiunti gli IIS Majorana di Pozzuoli, il Polispecialistico San Paolo di Sorrento, con la partecipazione di Marco Di Pasqua, Staff Engineer, Operational Excellence di Micron. La competizione, coordinata dai formatori dell’associazione ElectroInfo, ha invitato i team a rileggere il ruolo dell’intelligenza artificiale: non una minaccia, ma un alleato, un “braccio superiore” capace di amplificare le capacità umane. Ha vinto il team “Le Stelle” con “Napoli Sotteranea” del liceo E. Majorana, il premio per il progetto più visionario è andato al team “Settimine” con “Napolife” del Tito Lucrezio Caro. Il riconoscimento “’O core e Napule” è stato attribuito al team “I quaranta” con “CazzimmA.I.” del Nitti. Qui l’approfondimento.
“In Micron crediamo che investire nell’educazione STEM e nella crescita consapevole delle competenze digitali significhi creare opportunità più eque per gli studenti”, ha dichiarato Roberto Bez, Country Manager di Micron Italy. “Con Coding Girls Power Up mettiamo questo impegno in pratica: offriamo esperienze concrete su temi chiave come l’intelligenza artificiale, affiancando gli studenti con la competenza e l’energia dei nostri volontari. È così che intendiamo generare un impatto positivo e duraturo: attraverso partnership con le realtà del territorio e una cultura del ‘giving’ che coinvolge le persone di Micron in prima linea”.