Idee di impresa, impatto sociale e dialogo tra generazioni
Dalla formazione all’azione. È iniziato alla Sapienza Università di Roma il nuovo percorso di Coding Girls & Women in sinergia con Job Digital Lab, che trasforma l’apprendimento in un laboratorio concreto di imprenditoria digitale. Il progetto, realizzato dalla Fondazione Mondo Digitale con ING Italia e in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale, nasce da una coprogettazione con il professore Andrea Vitaletti all’interno del corso universitario di Digital Entrepreneurship. È un passaggio importante: Coding Girls & Women entra a pieno titolo nella didattica universitaria e diventa parte integrante del percorso di esame.
Dall’idea al prototipo: imparare facendo
Il cuore del percorso è l’applicazione del metodo Lean per progettare e validare un’idea di startup. Gli studenti non si limitano a immaginare soluzioni, ma lavorano allo sviluppo di un Minimum Viable Product (MVP), confrontandosi fin da subito con utenti reali. Un approccio che rafforza il learning by doing e invita a misurarsi con la complessità: raccogliere feedback, adattare le idee, migliorare continuamente. A rendere il percorso ancora più significativo è l’introduzione dell’Impact Check, uno strumento che integra la valutazione tecnica con quella sociale, chiedendo ai team di riflettere su inclusione, equità e uso responsabile della tecnologia.
Università e scuole: un ecosistema di apprendimento
Uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026 è il dialogo strutturato tra università e scuole. Gli studenti universitari (37 partecipanti) sviluppano le soluzioni digitali, mentre circa 30 studenti delle scuole superiori entrano nel processo con un doppio ruolo:
- early adopters, testando i prototipi e contribuendo alla validazione;
- protagonisti dell’AI Communication Lab, dedicato alla costruzione di contenuti e strategie di lancio.
Questo scambio intergenerazionale trasforma Coding Girls in un vero ecosistema di apprendimento, in cui il digitale diventa uno strumento per comprendere la realtà e intervenire su di essa.
Dalla collaborazione al pitch finale
Il percorso è già entrato nella fase operativa. Dopo una prima introduzione al metodo Lean con il professor Vitaletti, le attività curate dalla Fondazione sono partite il 31 marzo con un laboratorio di Lego® Serious Play®, animato dalla facilitatrice Cecilia Stajano per la formazione dei gruppi di lavoro (team building). Nei giorni successivi, gli studenti hanno presentato una prima versione delle loro idee progettuali. Il percorso culminerà il 20 maggio con il Pitch Day alla Sapienza:
- i team universitari presenteranno i propri MVP;
- a ciascun gruppo sarà affiancato un team di studenti delle scuole per la costruzione del contenuto di lancio;
- una giuria di esperti, con rappresentanti di ING, valuterà i progetti.
Mentor, role model e competenze ibride
A supporto dei team, un gruppo di mentor con competenze complementari: Mohamed Fadiga, Massimiliano Di Bitonto e Luca Magarò, insieme ai role model di ING Federico Gorini e Giulia Dalla Piazza. Un lavoro che integra tecnologia, imprenditorialità e comunicazione, coinvolgendo anche studenti di diversi ambiti disciplinari per sviluppare soluzioni più complete e aderenti alla realtà.
Un laboratorio di innovazione responsabile
Coding Girls & Women si conferma così molto più di un programma formativo: è uno spazio in cui si sperimenta una nuova idea di innovazione. Un’innovazione che non si misura solo in termini di efficacia tecnica o sostenibilità economica, ma anche nella capacità di generare valore sociale. Perché progettare il futuro significa, prima di tutto, imparare a guardare i problemi con gli occhi delle persone.