Open Day alla Sapienza: studenti delle scuole medie di Roma scoprono la robotica e la programmazione
Mercoledì scorso, 26 febbraio, in occasione dell’Open Day del Dipartimento di ingegneria informatica, automatica e gestionale (Diag) della Sapienza Università di Roma, alcune scuole secondarie di primo grado della capitale hanno avuto l’opportunità di esplorare da vicino il mondo della tecnologia e dell’innovazione. Un ringraziamento particolare va al direttore del dipartimento, Alberto Nastasi, per aver reso possibile la partecipazione a questa iniziativa.
Tra le numerose attività proposte, la Fondazione Mondo Digitale ha organizzato laboratori interattivi di robotica, offrendo agli studenti un’esperienza immersiva e coinvolgente. Tre classi di istituti comprensivi romani, due del Dante Alighieri e una dell'Artemisia Gentileschi, hanno preso parte alle attività, avvicinandosi ai concetti fondamentali della robotica attraverso un approccio pratico e sperimentale. Hanno curato la sessione forativa Annapia D'Ambrosio e Davide Belli. Ci racconta la giornata Sabrina Sicilia, che dopo un anno di Servizio civile digitale [vedi la notizia Voglio uscire dalla confort zone], ora collabora come stagista con l'area tecnica e risorse educative della Fondazione Mondo Digitale, coordinata da Valentina Gelsomini.
Dopo una breve introduzione teorica sulle nozioni essenziali della robotica – dalla definizione di robot alla composizione hardware e ai principi di funzionamento – gli studenti, suddivisi in piccoli gruppi, hanno affrontato la sfida di progettare e assemblare un proprio robot. Usando i kit Lego Spike, hanno potuto sperimentare in prima persona i principi della robotica e della programmazione. Ogni gruppo ha realizzato un robot dotato di motori e di una centralina di controllo, il “cervello”, che ne permette il funzionamento.
Completata la fase di costruzione, gli studenti hanno programmato i loro robot tramite un software installato su tablet, testandone le capacità di movimento autonomo e di interazione con l’ambiente, come l’evitamento degli ostacoli. L’entusiasmo e la partecipazione attiva dei ragazzi hanno confermato l’efficacia dell’apprendimento esperienziale nel rendere le discipline Stem più accessibili e stimolanti.
Esperienze di questo tipo sono fondamentali per avvicinare le nuove generazioni alla tecnologia in maniera concreta e coinvolgente. Attraverso la costruzione e la programmazione, gli studenti sviluppano capacità logiche e creative, apprendono l’importanza del lavoro di squadra e scoprono il potenziale applicativo delle competenze scientifiche e ingegneristiche.
L’impatto positivo dell’iniziativa conferma il valore di percorsi laboratoriali innovativi nel rafforzare l’interesse per la scienza e la tecnologia. Eventi di questo tipo non solo arricchiscono il percorso formativo degli studenti, ma contribuiscono anche a creare un ambiente di apprendimento più dinamico e inclusivo, capace di preparare le nuove generazioni alle sfide del futuro.