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Remid@, il volto umano dell’inclusione digitale

Remid@, il volto umano dell’inclusione digitale

Remid@, il volto umano dell’inclusione digitale

Remid@, il volto umano dell’inclusione digitale

Beatrice e Valentina, due formatrici milanesi per una tecnologia di prossimità

REMID@ – REndere Milano Inclusiva e Digitale non è solo un progetto contro il digital divide. È un lavoro quotidiano di ascolto, accompagnamento e fiducia, che porta la trasformazione digitale là dove serve davvero: nei quartieri, nelle relazioni, nelle vite delle persone.

Promosso dalla Fondazione Mondo Digitale insieme a MigliorAttivaMente APS, al Comune di Milano e alla Fondazione di Comunità Milano, REMID@ ha saputo evolversi nel tempo fino a diventare un modello itinerante di facilitazione digitale, capace di intercettare bisogni concreti e spesso invisibili. Al centro di questo cambiamento ci sono le persone. In particolare, professioniste come Beatrice ChiariniValentina Tius, che ogni giorno rendono l’innovazione accessibile, comprensibile e umana.

Valentina: progettare l’accesso, facilitare la partecipazione
Il percorso professionale di Valentina si muove all’incrocio tra comunicazione, progettazione digitale e lavoro con le persone. Come web developer e responsabile della comunicazione per realtà sportive e del terzo settore, ha imparato a tradurre idee e bisogni in strumenti concreti, curando con la stessa attenzione gli aspetti tecnici e quelli relazionali.
L’esperienza in contesti inclusivi e il lavoro di squadra hanno rafforzato in lei una sensibilità particolare per l’accessibilità, per il rispetto dei tempi individuali e per i processi di apprendimento. Parallelamente, Valentina ha maturato un solido percorso educativo e formativo con bambini, ragazzi e adulti, promuovendo un uso consapevole delle tecnologie e una partecipazione attiva alla vita della comunità.
Nell’ambito di Remid@, Valentina mette queste competenze al servizio dell’accompagnamento e della formazione dei cittadini, affiancandoli nell’uso delle tecnologie e dei servizi digitali. L’attenzione all’accessibilità e ai tempi individuali diventa così parte integrante di una tecnologia di prossimità, pensata per rispondere a bisogni concreti e quotidiani.

Beatrice: accompagnare, rassicurare, restituire autonomia
Beatrice porta nel suo lavoro uno sguardo curioso e aperto, alimentato da interessi che spaziano dall’arte alla fantascienza, fino alla politica, che coltiva partecipando a talk, dibattiti e momenti di approfondimento. È questa curiosità, unita a un forte senso di responsabilità sociale, che l’ha portata a diventare formatrice digitale per la Fondazione Mondo Digitale. In ogni esperienza lavorativa cerco qualcosa che mi faccia sentire socialmente utile. Lavorare nel non profit e contribuire, anche nel mio piccolo, a ridurre le disuguaglianze sociali è ciò che dà senso alle mie giornate”. Crede profondamente nel valore dell’autonomia digitale e ama essere un punto di riferimento per chi si sente in difficoltà con la tecnologia, in particolare per le persone anziane o non native digitali. Aiutare qualcuno a prenotare una visita medica online o a gestire una pratica senza dover dipendere da altri può sembrare semplice, ma in realtà significa restituire autonomia, sicurezza e fiducia in sé stessi”.

Grazie alla dedizione di professioniste come Beatrice e Valentina, Milano sta costruendo un modello di innovazione che non lascia indietro nessuno, perché mette al centro le persone, le relazioni e la fiducia. È qui che la tecnologia trova davvero il suo senso più profondo.

A cura di Alberta Testa, social media manager

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