A RomeCup 2025 tra giovani, imprese e innovazione responsabile
Anche Avanade è entrata a far parte della rete di istituzioni, scuole e aziende della RomeCup 2025. L’azienda, da 25 anni attiva nel settore dei servizi digitali innovativi nell'ambito dell'ecosistema Microsoft, è fra i protagonisti dell’evento di riflessione sul “Manifesto per un’azione collettiva su IA e robotica”, nella mattinata dell’8 maggio. Inoltre, per il progetto Ital.IA Lab, promuove l’evento finale del percorso formativo “Piccole imprese, grandi opportunità. Scopri il potere dell’intelligenza artificiale generativa per la produttività e l’automazione”, insieme a Microsoft Italia, in collaborazione con Unioncamere e Dintec. L’appuntamento, nel pomeriggio del 7 maggio, vede sfidarsi 50 imprenditori di piccole e medie imprese su proposte di possibili applicazioni dell’IA generativa nei processi aziendali.
Una sinergia, quella tra Avanade e la RomeCup 2025, che Emiliano Rantucci, amministratore delegato di Avanade in Italia, commenta così: “Con RomeCup, condividiamo valori e obiettivi, come l'importanza di promuovere l'innovazione e l'educazione tecnologica tra i giovani. La RomeCup offre l'opportunità di avvicinare le nuove generazioni ai percorsi tecnico-scientifici e sviluppare competenze professionali fondamentali per il futuro. Siamo entusiasti di contribuire a questo evento e di sostenere iniziative che favoriscano lo sviluppo integrale delle persone e delle comunità”.
L’attenzione al mondo dei giovani, alla formazione continua, a una trasformazione tecnologica intesa come progetto partecipato dal basso, è nel dna di Avanade. “Abbiamo sempre creduto nell'importanza di formare le nuove generazioni e di coinvolgerle nell’affrontare le sfide del futuro. Tra le nostre iniziative di maggiore successo, la “School of Innovation” è un programma di formazione completo che mira a sviluppare competenze tecniche e di processo, coinvolgendo i nostri collaboratori e i talenti presso le aziende nostre clienti. Crediamo che offrire opportunità di apprendimento continuo sia fondamentale per incoraggiare gli studenti a partecipare attivamente ai processi di trasformazione tecnologica. Collaboriamo con scuole, università e organizzazioni per creare percorsi formativi che preparino le nuove generazioni a diventare protagonisti del cambiamento. Inoltre, ascoltiamo attentamente le esigenze dei colleghi più giovani, attraverso iniziative come l'ALLI Survey e il Next Generation Board, che ci permettono di raccogliere feedback preziosi e adattare le nostre strategie per meglio rispondere alle loro necessità”, spiega Rantucci.
L'Alli Survey (Avanade Listens, Learns and Improves) è uno strumento usato da Avanade per raccogliere feedback dai dipendenti riguardo alla loro esperienza lavorativa e al benessere sul posto di lavoro. Questo sondaggio è focalizzato sull'inclusione e sull'engagement per comprendere come i dipendenti stanno vivendo la loro esperienza e quali miglioramenti sono possibili. La partecipazione al sondaggio è volontaria e confidenziale, i risultati vengono analizzati per pianificare e implementare azioni concrete per migliorare l'esperienza delle nostre persone. I feedback raccolti vengono utilizzati per supportare le iniziative globali, regionali e locali di Avanade. Il sondaggio include domande su vari aspetti come il processo di onboarding, il programma buddy, la diversità e l'inclusione, il benessere generale.
Il Next Generation Board è un comitato composto da colleghi nati tra gli anni Ottanta e la prima metà degli anni Novanta. Questo comitato si interfaccia periodicamente con il Leadership Team per integrare prospettive diverse su temi fondamentali come l'Employee Experience e lo sviluppo del business. L'obiettivo principale del Next Generation Board è quello di costruire un modello di leadership sempre più collaborativa e inclusiva, rispondendo alle aspettative e alle priorità dei giovani professionisti, che spesso sono diverse da quelle delle generazioni precedenti. I membri del comitato sono suddivisi in gruppi di lavoro eterogenei su temi differenti, che si alternano nel proporre idee e riflessioni. È il momento in cui i lavoratori appena entrati possono indicare le loro aspettative in termini di carriera e i primi riscontri sul periodo trascorso in azienda”.
“Con l’affermarsi dell’intelligenza artificiale, l’apporto dei giovani è forse ancora più decisivo che in passato. Per questo abbiamo coltivato una relazione stretta con gli atenei, con le scuole e con le organizzazioni del terzo settore. Vogliamo metterci in contatto con ragazze e ragazze per offrire loro una partecipazione attiva ai processi di innovazione”, aggiunge Rantucci.
Quanto alle ricadute sul benessere della collettività, “L’impatto positivo dell’IA sulla società è già evidente e non può che crescere con una sua adozione sempre più diffusa e differenziata. Ad esempio, in ambito sanitario, l'IA aiuta già oggi a diagnosticare malattie in modo più rapido e accurato, migliorando la qualità delle cure e salvando vite. Nell’ambito dell’istruzione, molte realtà utilizzano l’IA per personalizzare l'apprendimento, adattando i contenuti e i metodi di insegnamento alle predisposizioni, capacità e aspirazioni degli studenti e rendendo, quindi, il percorso di studi molto più efficiente e gratificante. Il potenziale dell’intelligenza artificiale sull’inclusione sarà altissimo: pensiamo alle barriere linguistiche, cognitive, fisiche. Un altro valido esempio è l’ottimizzazione delle risorse naturali, dove l'IA contribuisce a gestire l'energia e i rifiuti in modo sostenibile, proteggendo l'ambiente e promuovendo uno sviluppo responsabile. Si tratta di opportunità straordinarie che stanno trasformando la nostra società in meglio, creando un futuro più prospero e inclusivo per tutti. A patto che queste applicazioni vengano intese come strumenti complementari e non sostitutivi, l’effetto potrà essere quello di estendere le potenzialità di apprendimento con una notevole capacità adattiva dei contenuti e degli strumenti”. Una dimensione che non riguarda tanto la produttività quanto l’efficienza dei processi.
Proprio pensando al mondo delle aziende: “In Avanade, l'etica e la responsabilità sociale sono alla base delle scelte. Siamo impegnati nello sviluppo di soluzioni che rispettino i principi etici e promuovano il benessere delle persone. Inoltre, supportiamo i nostri clienti nell’integrazione di pratiche di responsabilità sociale nelle loro strategie aziendali. Un esempio concreto è il nostro framework di AI responsabile, che aiuta le aziende a implementare pratiche etiche e trasparenti. Questo include strumenti per migliorare l'equità, l'interpretabilità e la privacy dei sistemi di AI, riducendo il rischio di risultati distorti e pratiche discriminatorie”.
L’approccio umano-centrico per cui la tecnologia diventa uno strumento migliorativo per la qualità della vita, grazie ad esperienze intuitive e accessibili, che rispettino sempre l’essere umano, è perfettamente in sintonia con le azioni previste dal Manifesto lanciato durante la RomeCup 2024. "Vogliamo promuovere un’innovazione etica e inclusiva con un impatto positivo sulla società, costruendo un ponte tra le nuove generazioni e il mondo delle imprese, così da ridurre il divario tra competenze e richieste del mercato del lavoro. Un ecosistema ideale che connetta giovani talenti con aziende aperte all’innovazione”, conclude Rantucci.