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Le competenze che proteggono il futuro

Cybersecurity Seminars: l'intervista a Matteo Alfieri

Le competenze che proteggono il futuro

Le competenze che proteggono il futuro

Cybersecurity Seminars: l'intervista a Matteo Alfieri

In un contesto in cui il cybercrime continua a crescere rapidamente, rafforzare le competenze in materia di sicurezza digitale è una priorità sempre più urgente per istituzioni, imprese e cittadini. Formare nuove professionalità capaci di affrontare queste sfide significa non solo investire in tecnologia, ma soprattutto nelle persone.

Nasce con questo obiettivo il programma Cybersecurity Seminars, promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale ETS, con il sostegno di Google.org e Virtual Routes. Il percorso offre agli studenti l’opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite durante la formazione attraverso brevi esperienze applicative di circa 40 ore, nelle quali collaborano con organizzazioni, associazioni e imprese per condividere conoscenze e strumenti utili a rafforzare la sicurezza digitale.

Tra i protagonisti di queste esperienze c’è Matteo Alfieri, laureato in ingegneria elettronica e appassionato di protezione dei dati, che ha scelto di contribuire alla diffusione della cultura della sicurezza digitale collaborando con l’associazione Euroconsumatori. Durante la sua esperienza ha progettato e realizzato attività di formazione rivolte a cittadini e operatori, con l’obiettivo di rendere accessibili temi complessi come la protezione dei dati, l’intelligenza artificiale e la prevenzione delle frodi online.

Nell'intervista realizzata da Alberta Testa, Matteo racconta il suo percorso, l’esperienza sul campo e le competenze che oggi considera fondamentali per costruire una società digitale più consapevole e resiliente.

Matteo, partiamo dal tuo percorso. Chi sei e come ti sei avvicinato al mondo della cybersecurity?
Io risiedo a Vasto, in provincia di Chieti, e sono laureato in ingegneria elettronica. Nel tempo mi sono specializzato nella protezione dei dati, frequentando quattro corsi di perfezionamento universitario: uno in gestione aziendale a Pescara, uno in Data Protection alla Statale di Milano, uno in Cybersecurity e Data Protection ad Ancona e, infine, questo programma dei Cybersecurity Seminars. La mia passione è nata durante lo sviluppo della tesi sperimentale su sistemi embedded e sensori; mi sono reso conto che la loro sicurezza era parte integrante del funzionamento, specialmente per i sistemi controllati da remoto. Da lì ho capito che la cybersecurity è una disciplina olistica che richiede di conoscere non solo gli aspetti tecnologici, ma anche quelli giuridici e normativi.

Come sei venuto a conoscenza del programma Cybersecurity Seminars e perché hai deciso di partecipare?
Essendo già stato corsista alla Statale di Milano, consultavo periodicamente il sito ufficiale dell'ateneo. Tra l'offerta didattica ho trovato questo corso e mi sono iscritto. Poiché nella mia zona di residenza in Abruzzo non c'erano realtà disponibili al momento, Fondazione Mondo Digitale mi ha proposto una destinazione nel Lazio, presso la sede di Frosinone di Euroconsumatori, un'associazione nazionale di tutela dei consumatori. Ho accettato perché il progetto era molto interessante.

In cosa è consistito concretamente il tuo intervento presso Euroconsumatori?
Ho svolto il ruolo di consulente e formatore. Ho organizzato e strutturato personalmente un corso su cybersecurity, data protection e intelligenza artificiale. Ho avuto piena autonomia dall'ateneo e ho adattato i contenuti in base al livello e alle esigenze dei partecipanti, che erano molto eterogenei per età e studi. Ho anche redatto personalmente tutte le dispense e il materiale didattico, poiché non mi era stato fornito materiale predefinito; è stato impegnativo ma molto gratificante.

Quali sono stati i temi che hanno suscitato maggior interesse tra i partecipanti?
L'intelligenza artificiale ha suscitato molta curiosità. Spesso le persone associano l'IA solo a ChatGPT, quindi ho spiegato che esistono diversi tipi di IA, come quella predittiva, e che molte applicazioni le usiamo già quotidianamente in modo inconsapevole. Molti sono rimasti sorpresi scoprendo che l'IA esiste dagli anni '50. Sul piano pratico della sicurezza, abbiamo visto come riconoscere le mail di phishing, come identificare i siti contraffatti e come creare password robuste che non siano vulnerabili agli attacchi.

Cosa ti porti a casa da questa esperienza, sia a livello professionale che personale?
È stata una bellissima esperienza. Vedere l'interesse delle persone, che ti ascoltano e ti fanno domande, è stato molto gratificante. Mi è piaciuto mettermi in gioco; preparare tutto il materiale da solo è stata una sfida che ho affrontato con passione. Questo tirocinio mi è stato molto utile e sto già preparando una seconda versione dei materiali didattici che potrebbe interessare ad altri enti o aziende.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Le strade sono due: mi piacerebbe lavorare come Cybersecurity Analyst di primo livello all'interno di un SOC (Security Operations Center), un obiettivo per cui mi sono preparato anche con corsi specifici orientati alla pratica. In alternativa, vorrei proseguire come consulente o formatore in questi argomenti, sia online che in presenza. Mi piace molto parlare di queste materie, sono un grande appassionato.

 

CYBERSECURiTY SEMINARS IN BREVE

Sfida. La trasformazione digitale espone organizzazioni e comunità a rischi informatici sempre più complessi, mentre cresce il bisogno di professionisti capaci di proteggere dati, sistemi e infrastrutture.

Progetto. Cybersecurity Seminars, coordinato dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con FMD, forma gli universitari con seminari specialistici, hackathon e attività pratiche di sicurezza informatica. Il programma è attuato con il sostegno di Google.org in collaborazione con Virtual Routes

Service learning. Gli studenti applicano le competenze acquisite supportando organizzazioni delle comunità locali – enti del terzo settore, scuole, piccolo e medie impree e amministrazioni – nell’analisi dei rischi e nella protezione dei sistemi digitali. 

Obiettivo. Sviluppare competenze avanzate in cybersecurity e allo stesso tempo rafforzare la sicurezza digitale delle comunità e dei territori. 

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