Tre storie che ci riguardano raccontate da iO Donna del Corriere della Sera
Nell’ultimo numero di IO Donna del Corriere della Sera (14 febbraio 2026), la giornalista Gabriella Cantafio firma un ampio reportage dedicato alle scuole che innovano per contrastare la povertà educativa. Un racconto potente, tra Roma, Palermo e il Nord Italia, che mostra come visione pedagogica, tecnologia e alleanze territoriali possano generare futuro.
La Fondazione Mondo Digitale è citata nel servizio per il campo volo droni del liceo Edoardo Amaldi di Roma, attivato grazie alla collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata per il progetto Smart & Heart Rome. Un’esperienza che trasforma lo spazio scolastico in laboratorio di competenze: programmazione, robotica, problem solving, lavoro di squadra. Ma le connessioni non si fermano qui.
Palermo: la creatività che diventa opportunità
Nel reportage si racconta anche l’esperienza dell’istituto comprensivo Sperone-Pertini di Palermo, guidato dalla dirigente Antonella Di Bartolo, in un quartiere complesso della città. Una scuola che ha scelto di aprirsi al territorio, puntando su arte, innovazione e nuove metodologie. Qui si è inserito il progetto OpenSpace, che ha accompagnato studenti, docenti e comunità educante in percorsi di cittadinanza attiva, creatività digitale e riappropriazione degli spazi educativi. Un lavoro paziente, che ha messo al centro competenze trasversali, espressione personale e partecipazione, trasformando la scuola in presidio culturale e sociale.
Bosco Chiesanuova: tecnologia e comunità educante
Tra le storie raccontate da IO Donna c’è anche quella dell’istituto comprensivo di Bosco Chiesanuova (Verona), esempio di scuola capace di coniugare innovazione e radicamento territoriale. In questo contesto è nata la collaborazione con il progetto europeo e-EngAGEd, che promuove un uso consapevole delle tecnologie digitali come strumenti di partecipazione civica e dialogo intergenerazionale. Non tecnologia fine a se stessa, ma leva per rafforzare comunità, responsabilità e senso di appartenenza.
Un ecosistema che valorizza il coraggio
Come scrive Cantafio, “per intessere trame di libertà e civismo servono visioni condivise” . È proprio in questa logica che la Fondazione Mondo Digitale opera da oltre vent’anni: costruendo alleanze tra scuole, università, imprese e territori, affinché l’innovazione diventi strumento di equità. Non siamo noi a decretare il successo delle esperienze raccontate. Ma siamo orgogliosi di far parte di un ecosistema che riconosce e valorizza il coraggio di dirigenti, docenti e studenti capaci di uscire dagli schemi per costruire futuro.

