TrustED sperimenta nuove tecnologie per verificare identità e requisiti condividendo solo le informazioni necessarie
Tra librerie crittografiche open source e test sul campo negli Spazi Dati europei, il progetto Horizon Europe TrustED traccia la rotta verso un nuovo modello di fiducia digitale. Negli ultimi anni si è parlato moltissimo di sovranità digitale e di come l’Unione Europea stia cercando di restituire ai cittadini il controllo sui propri dati personali. Con la scadenza del 2026 per la diffusione dell’EU Digital Identity Wallet ormai all’orizzonte, la vera sfida non è più soltanto normativa o teorica, ma tecnologica e pratica. È proprio in questo scenario che si inserisce il progetto TrustED, che nell'ultimo periodo ha compiuto un passo avanti decisivo facendo uscire i suoi strumenti dai laboratori di ricerca per collaudarli sul campo.
Una delle novità più interessanti riguarda ciò che accade "dietro le quinte" della nostra privacy. Quando oggi usiamo un servizio online o dimostriamo la nostra identità, siamo spesso costretti a condividere l'intero documento o un set completo di dati, rivelando molto più di quanto sia realmente necessario. Per superare questo limite, il team di TrustED ha sviluppato e pubblicato gratuitamente su GitHub e la libreria open source libbbs.
Basata su un'innovativa architettura di firme crittografiche (BBS+), questa tecnologia abilita il principio della cosiddetta divulgazione selettiva: in parole semplici, permette di dimostrare che si possiede un certo requisito (ad esempio essere maggiorenni o risiedere in un determinato Paese) senza dover mai mostrare dati non pertinenti come la data di nascita esatta o l'indirizzo di casa.
"L’obiettivo non è solo proteggere i dati, ma cambiare la logica di fondo: non siamo più noi a dover consegnare le nostre informazioni, ma sono i sistemi a verificare solo ciò che serve, quando serve". Ma il lavoro di TrustED non si ferma alla teoria crittografica. Il progetto entrerà a breve nella fase di validazione reale negli Spazi Dati Europei (European Data Spaces). Questo significa che le tecnologie di Identità Sovrana (SSI), la biometria facciale sicura e i protocolli di elaborazione federata vengono messi alla prova in scenari operativi concreti, toccando ambiti delicati come i servizi pubblici, il settore finanziario e la sanità. Ad esempio, attraverso i meccanismi di verifica federata si lavora per consentire l'attestazione di un requisito economico o lavorativo - come la verifica di una busta paga per una richiesta di finanziamento o d'affitto - senza che i documenti sensibili debbano essere trasmessi o memorizzati su server esterni.
In questo modo, affiancando la ricerca avanzata alla sperimentazione pratica e collaborando strettamente con l'infrastruttura di cloud provider e associazioni industriali europee, TrustED si conferma un pezzo fondamentale del puzzle digitale europeo: un laboratorio vivo che dimostra come la sicurezza, la facilità d'uso e la tutela della privacy possano finalmente camminare di pari passo.