Fondazione Mondo Digitale al Forum IT & Intelligence 2026
Oggi, presso Assolombarda a Milano, la Fondazione Mondo Digitale partecipa alla quinta edizione del Forum IT & Intelligence 2026, uno degli appuntamenti di riferimento per chi guida l’evoluzione tecnologica nelle imprese. A rappresentare la Fondazione è Elisa Amorelli, impegnata nel talk show conclusivo dedicato a un tema sempre più centrale: il rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità d’impresa.
Tecnologia, impatto, responsabilità
Il panel “Innovazione e responsabilità d’impresa: la sfida della sostenibilità digitale” mette al centro una questione concreta per imprese e istituzioni: come orientare le scelte tecnologiche in un contesto segnato da accelerazione continua, infrastrutture sempre più complesse e crescente dipendenza da ecosistemi globali. Non si tratta solo di efficienza o performance. Entrano in gioco criteri che riguardano il consumo energetico, la qualità delle infrastrutture digitali, la gestione dei dati e, più in generale, l’impatto delle tecnologie nel lungo periodo.
Il ruolo della governance
Il confronto richiama direttamente il ruolo strategico delle figure che guidano la trasformazione digitale — CIO, CTO, CISO — chiamate oggi a integrare tecnologie, processi e competenze in una prospettiva più ampia.
La parola chiave dell’edizione 2026, “Augmented Voice”, suggerisce proprio questa evoluzione: la costruzione di ambienti in cui sistemi e persone non si limitano a interagire, ma condividono contesto, apprendono reciprocamente e contribuiscono a decisioni più consapevoli.
Il contributo della Fondazione
La partecipazione della Fondazione Mondo Digitale si inserisce in un lavoro più ampio che mette in relazione educazione, innovazione e impatto sociale. In questa prospettiva, la sostenibilità digitale non è un ambito separato, ma una dimensione che attraversa competenze, modelli organizzativi e capacità di governo delle tecnologie. Il confronto con imprese, istituzioni e stakeholder del sistema Paese rappresenta un passaggio fondamentale: non per contrapporre visioni, ma per costruire linguaggi e pratiche condivise, capaci di orientare l’innovazione verso risultati concreti e duraturi.
