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Le passeggiate matematiche

I docenti della scuola del noi

Le passeggiate matematiche

Le passeggiate matematiche

Arte e tecnologia: i progetti trasversali realizzati dai docenti della Scuola del noi

Maria Grazia Russo è docente di storia dell'arte presso il liceo linguistico Innocenzo XII di Anzio. Laureata in architettura, appassionata di informatica, è abilitata all'insegnamento di Storia dell’arte nelle scuole superiori di secondo grado e Tecnologia nelle scuole superiori di primo grado. Esperta di Autocad, in possesso della certificazione Ecdl, nell’agosto 2020 è diventata MIE Expert. È stata membro del team digitale, webmaster, insegnante di tecnologia e informatica alla scuola secondaria di I grado. Usa il video editing, la realtà aumentata e le piattaforme di collaborazione online per la creazione e condivisione di materiali didattici. Recentemente ha realizzato progetti trasversali come "Passeggiate matematiche e fisiche nell'arte e nella realtà " e "Innov@Didattica: Crowd Dreaming youth co-create innovation". 

Con Maria Grazia Russo siamo giunti al 37° appuntamento con i Docenti della scuola del noi. E come di consueto condividiamo un breve video di auto presentazione e poi l'intervista curata dalla ricercatrice Ilaria Gaudiello, che coordina i lavori della comunità open source dei docenti e formatori.

 

 
L'INTERVISTA

Maria Grazia, come docente di materie umanistiche, puoi dirci quale impatto ha avuto la community della "Scuola del noi" sulla tua didattica?
Sono venuta a conoscenza di questa community grazie ad una mia collega. Ho così potuto conoscere docenti di altre scuole con cui condividere idee e percorsi. Trovare nuove strategie per incuriosire e interessare i ragazzi alla materia d’insegnamento è sempre stato il mio obiettivo principale. Anche se le idee nascono di volta in volta in base alle esigenze e alle capacità dei ragazzi, avere contatti con docenti creativi e con tanta voglia di sperimentare, è qualcosa che mi arricchisce e mi orienta verso nuove progettualità. Condividere le nostre esperienze può portare grossi benefici a noi e ai ragazzi. Noi docenti abbiamo l’onore e l'onere di coltivare nuove menti, per questo dobbiamo stimolare i nostri ragazzi con idee e progetti innovativi che rendano vive le nostre lezioni e accendano la loro curiosità e la loro voglia di fare e studiare.

Cos'è per te l'innovazione didattica inclusiva e in che modo il digitale è essenziale per questo?
Per me l’innovazione didattica inclusiva è la strada per identificare strategie e metodi affinché tutti gli studenti possano accedere alle diverse forme del sapere in base al loro punto di partenza, affinché raggiungano il successo formativo. Insegno nelle scuole ormai da una ventina d’anni e al cuore del mio mestiere c’è la ricerca del coinvolgimento: interessare tutti gli alunni, indipendentemente dalle loro problematiche e adottando pratiche inclusive. Il digitale applicato alla pedagogia destava il mio interesse per me sin dai tempi dell’università. Oggi il supporto delle tecnologie è essenziale nella mia didattica, sia per la preparazione dei materiali che per la trasmissione dei saperi. Grazie alla diffusione dei cellulari tra i ragazzi, mi è stato possibile condividere con loro contenuti e proporre esperienze virtuali, portandoli ad un uso consapevole e costruttivo di questi dispositivi.  

La community della Scuola del Noi cresce e raccoglie ogni giorno le manifestazioni d'interesse di nuovi docenti: un messaggio che vorresti trasmettere ai nuovi arrivati?
Per prima cosa farei i complimenti ai nuovi arrivati per aver scelto la strada della condivisione. A volte vedo che alcuni colleghi hanno la voglia di primeggiare sugli altri. Noi siamo ogni giorno docenti e discenti, impariamo da colleghi e da alunni, che sono la nostra maggiore fonte d’ispirazione. La community della Scuola del noi ci dà l’opportunità di conoscerci, confrontarci e trovare nuove vie di sviluppo. È importante sfruttare al massimo questa occasione.

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