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Si torna a scuola

Dal 7 al 17 settembre ripartono le lezioni in tutta Italia
Immagine generata con ChatGpt

Si torna a scuola

Si torna a scuola

Dal 7 al 17 settembre ripartono le lezioni in tutta Italia

La prima campanella suona oggi, lunedì 7 settembre, nella Provincia autonoma di Bolzano, l’ultima il 17 settembre in Puglia. Nel mezzo, nell’arco di dieci giorni, studentesse e studenti tornano progressivamente nelle aule di tutta Italia. Il 10 settembre riprendono le lezioni in Veneto, nella Provincia autonoma di Trento e in Valle d’Aosta; il 14 in Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Il 15 settembre è la volta di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana, mentre Abruzzo, Basilicata e Sardegna iniziano il 16 settembre. L’anno scolastico terminerà, a seconda dei territori, tra il 5 e il 16 giugno 2027, mentre per le scuole dell’infanzia le attività proseguiranno nella maggior parte delle regioni fino al 30 giugno.

Una scuola che cambia
Non cambiano soltanto le date sul calendario. Il 2026-2027 si apre con diverse novità che interessano organizzazione, didattica e percorsi di studio e che confermano quanto la scuola sia attraversata dalle grandi trasformazioni tecnologiche e sociali del nostro tempo. Tra i temi al centro dell’anno scolastico ci sono le nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo, il rafforzamento delle discipline Stem, l’ingresso sempre più strutturato del digitale e dell’intelligenza artificiale nella didattica e l’evoluzione dell’istruzione tecnica e professionale. Anche le scelte delle famiglie fotografano una scuola che cambia. Secondo i dati sulle iscrizioni diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, i licei raccolgono il 55,88% delle preferenze, gli istituti tecnici il 30,84% e i professionali il 13,28%, in leggero aumento rispetto all’anno precedente. Particolarmente significativa è la crescita della filiera tecnologico-professionale 4+2: gli iscritti ai percorsi quadriennali sono più che raddoppiati, passando da 5.449 a 10.532 studenti. Un segnale dell’interesse crescente verso percorsi capaci di mettere in relazione scuola, formazione superiore, innovazione e mondo del lavoro. 

Tecnologia, creatività e consapevolezza
La Fondazione Mondo Digitale accompagna scuole, docenti, studenti e comunità educanti nello sviluppo di competenze digitali, critiche e creative, per comprendere e governare le trasformazioni tecnologiche, sociali ed economiche del presente. I percorsi, progettati insieme a scuole, università, imprese, istituzioni e organizzazioni del Terzo settore, integrano innovazione didattica, cittadinanza digitale, intelligenza artificiale, sicurezza informatica, orientamento e professioni del futuro. Tutte le attività sono gratuite e progettate con particolare attenzione a diversità, accessibilità e bisogni educativi speciali. La Fondazione è ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per la formazione del personale scolastico e struttura ospitante per i percorsi di Formazione Scuola Lavoro.

L’intelligenza artificiale entra nella scuola
Una parte importante della proposta riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale a scuola, con percorsi rivolti a docenti, dirigenti, studenti e famiglie per promuovere un uso consapevole, sicuro, inclusivo e pedagogicamente fondato delle nuove tecnologie. La Fondazione affianca anche gli snodi formativi finanziati dal MIM, costruendo percorsi personalizzati che possono comprendere formazione per docenti, dirigenti, personale Ata e Dsga, laboratori con studenti, formazione di formatori e docenti ambassador, supporto alla governance di istituto e produzione di materiali replicabili nelle reti di scuole. Tra i temi affrontati: AI Act, linee guida ministeriali, uso didattico dell’IA, inclusione, cittadinanza digitale, valutazione formativa, accessibilità, personalizzazione degli apprendimenti e responsabilità educativa. L’obiettivo è contribuire a trasformare gli snodi in presìdi territoriali stabili di competenza e innovazione educativa.

La scuola continua anche fuori dalla scuola
L’educazione digitale, però, non si esaurisce nelle ore trascorse in aula. Per accompagnare bambini e adolescenti nella crescita servono alleanze educative più ampie, capaci di coinvolgere famiglie, caregiver, educatori e tutti gli adulti di riferimento. Per questo l’offerta 2026-2027 comprende anche percorsi dedicati ai genitori, con strumenti pratici per comprendere opportunità e rischi degli ambienti digitali, promuovere benessere e sicurezza e rafforzare il dialogo intergenerazionale. Una particolare attenzione è rivolta inoltre a chi accompagna bambini e ragazzi con bisogni speciali, perché le tecnologie possano diventare strumenti di accessibilità, autonomia, partecipazione e inclusione. La proposta è completata da risorse operative già disponibili per le comunità scolastiche, dalla Guida pratica sull’IA a scuola al Personal Ecosystem Canvas, dalla piattaforma Pathway Companion agli strumenti dedicati alla cittadinanza digitale. L’inizio di un nuovo anno scolastico è sempre un ritorno: ai compagni, agli insegnanti, alle aule e alle abitudini quotidiane. Ma è anche un nuovo punto di partenza. E in una scuola chiamata a confrontarsi con trasformazioni sempre più rapide, imparare significa soprattutto acquisire gli strumenti per leggere il cambiamento, parteciparvi e contribuire a orientarlo.

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