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Un nuovo premio internazionale per Mihai

Un nuovo premio internazionale per Mihai Dragusanu

Un nuovo premio internazionale per Mihai

Un nuovo premio internazionale per Mihai

Il vincitore della seconda edizione del Research Award ha ricevuto il Young Speaker Award a ICRA 2026

Continua il percorso internazionale di Mihai Dragusanu, giovane ricercatore dell’Università di Siena e vincitore della seconda edizione del premio Most Promising Researcher in Robotics and Artificial Intelligence, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale nell’ambito della RomeCup.

A Vienna, durante la conferenza internazionale IEEE International Conference on Robotics and Automation (ICRA) 2026, Mihai ha ricevuto il Young Speaker Award nel workshop The SOFT Frontier 3: Soft or Rigid? New Trends in Wearable Robotics, dedicato alle nuove frontiere della robotica indossabile.

Nel corso del workshop Mihai ha presentato il suo lavoro di ricerca con un intervento dal titolo Upper-Limb Exoskeletons: From Rigid to Soft — Perspectives of a Researcher and End-User. La ricerca è condotta in collaborazione con la professoressa Monica Malvezzi presso il SIRSLab Robotics Laboratory dell’Università di Siena, diretto dal professor Domenico Prattichizzo.

Al centro della presentazione, le soluzioni innovative sviluppate per gli esoscheletri degli arti superiori e, più in generale, le prospettive della robotica indossabile applicata alle tecnologie assistive. Un ambito in cui ricerca, progettazione e impatto sociale si incontrano in modo particolarmente significativo, perché riguarda dispositivi pensati per supportare le persone, aumentare l’autonomia e migliorare la qualità della vita.

Il riconoscimento ricevuto a ICRA conferma il valore del lavoro di Mihai e la forza di una traiettoria scientifica che la Fondazione Mondo Digitale segue da tempo: dalla vittoria del Research Award alla pubblicazione della sua tesi con Springer, fino ai successivi riconoscimenti e alle occasioni di confronto internazionale.

“Ricevere questo premio in un contesto scientifico internazionale così prestigioso è un grande onore e una forte motivazione a continuare la ricerca nella robotica indossabile e nelle tecnologie assistive centrate sulla persona”, ha scritto Mihai sul suo profilo LinkedIn, ringraziando gli organizzatori del workshop e la comunità scientifica con cui ha potuto confrontarsi a Vienna.

Il percorso di Mihai racconta bene la filosofia del Most Promising Researcher in Robotics and Artificial Intelligence: riconoscere giovani ricercatrici e ricercatori capaci di unire eccellenza scientifica, visione interdisciplinare e attenzione concreta ai bisogni delle persone. Un premio che non si esaurisce nella cerimonia, ma accompagna e rende visibili storie di ricerca che continuano a crescere, in Italia e nel mondo.

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