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Voci e volti dei docenti della scuola del noi

Voci e volti dei docenti della scuola del noi

Voci e volti dei docenti della scuola del noi

Voci e volti dei docenti della scuola del noi

Per Angela Fumasoni la comunità è uno spazio in cui l’esperienza individuale diventa conoscenza condivisa

Una comunità professionale può allargare l’orizzonte della scuola, soprattutto quando permette di uscire dai confini del proprio contesto e di incontrare docenti, formatori e formatrici che lavorano in territori diversi, con esperienze diverse, ma con una stessa tensione all’innovazione educativa.

È questa la prospettiva di Angela Fumasoni, insegnante di scuola primaria, animatrice digitale dell’Istituto comprensivo Paesi Orobici di Sondrio, formatrice CS First e coautrice, con Fondazione Mondo Digitale, del volume Tinkering, Coding e Making pubblicato da Erickson. Da quattro anni Angela fa parte della comunità La Scuola del Noi, che descrive come uno spazio di confronto costruttivo, capace di trasformare l’esperienza individuale in conoscenza condivisa.

Nelle sue risposte emerge con forza il valore della co-progettazione come forma alta di formazione in servizio: non un aggiornamento separato dalla pratica quotidiana, ma una ricerca sul campo che nasce dallo scambio tra pari, si sperimenta in classe, si verifica con bambini e bambine e può diventare risorsa aperta per altri docenti. È così che la “scuola del fare” prende il posto della lezione tradizionale, integrando coding, cittadinanza digitale, sostenibilità e uso attivo della tecnologia.

Al centro dell’intervista c’è anche la responsabilità educativa nell’era dell’intelligenza artificiale. Per Angela, la comunità aiuta a leggere le trasformazioni in corso con maggiore sicurezza, a confrontarsi sulle nuove sfide e a costruire bussole per orientare gli studenti nella complessità del presente. Una scuola più aperta, collaborativa e capace di trasformare ogni sfida in occasione di crescita collettiva.

Quale bisogno professionale o personale ti ha spinto ad entrare nella comunità dei docenti della Scuola del Noi?
Ho conosciuto Fondazione Mondo Digitale nel 2017 in occasione della vittoria al Global Junior Challenge e da subito ho iniziato una preziosa collaborazione. E’ stato un onore per me poter entrare a far parte della comunità della Scuola del Noi, che unisce docenti e formatori di tutt’Italia e che si configura come uno spazio di confronto costruttivo ed essenziale per lo sviluppo di competenze di cittadinanza digitale utili ai docenti che vogliono innovarsi e arricchirsi professionalmente. L’incontro di persone provenienti da contesti diversi genera soluzioni didattiche innovative che un contesto locale piccolo non produrrebbe.

In che modo partecipare alla comunità ha cambiato il tuo modo di guardare al tuo ruolo di docente?
Grazie alla coprogettazione e alle nuove idee emerse dalla Scuola del Noi il mio modo di lavorare si è evoluto arricchendosi delle esperienze degli altri. Ritengo che co-progettare sia la forma più alta di formazione in servizio: lo scambio di idee nuove, il confronto sulle diverse metodologie da portare a scuola sono esperienze stimolanti che garantiscono la ricerca sul campo da applicare nelle proprie classi. 

In che modo il progetto ti aiuta a preparare i tuoi studenti al presente, non solo al futuro?
La sfida della scuola contemporanea è quella di fornire "bussole" per navigare la complessità. Le proposte dei progetti integrati con la tecnologia e l’educazione civica digitale hanno permesso di passare da un uso passivo della tecnologia a una creazione attiva e responsabile. I bambini hanno risposto positivamente alle proposte operative, in particolare attraverso i percorsi di coding hanno attivato processi cognitivi complessi acquisendo competenze trasversali utili per affrontare la realtà presente in continua trasformazione. 

Hai modificato una pratica didattica grazie alla comunità? 
L’evoluzione  del mio modo di fare scuola è cambiato di pari passo con le nuove idee emerse dalla Scuola del Noi, la scuola del fare ha sostituito la scuola della lezione tradizionale, le proposte progettate sono state applicate nelle classi, verificate, selezionate e  inserite nella documentazione  delle schede di lavoro pubblicate ( Cittadinanza digitale integrata e sostenibilità alla primaria -Fondazione Mondo Digitale - Erickson) dando la possibilità ad altri docenti di poterle utilizzare nella didattica.

Che responsabilità senti oggi come docente nell’era dell’IA?
All’interno della comunità si affrontano le problematiche emergenti e assieme si riflette su come affrontarle nel lavoro quotidiano. La possibilità di confronto fra docenti motivati, attivi e pronti alla collaborazione è un valore aggiunto che non è facile trovare in ambienti più ristretti. Già da subito abbiamo affrontato le tematiche legate all’IA, i corsi attivati da Fondazione Mondo Digitale ci hanno permesso di confrontarci e di cominciare ad ipotizzare percorsi comuni. Quindi posso affermare di sentirmi più sicura con l’appoggio della Comunità. 

Se la Scuola del Noi non esistesse, cosa mancherebbe nel tuo percorso?
Saper di lavorare con la Scuola del Noi mi rassicura e mi permette di aprirmi a realtà diverse andando oltre alla piccola provincia in cui lavoro favorendo la realizzazione di percorsi nuovi e coinvolgenti.  

Cosa diresti a un docente che pensa di “non avere tempo” per entrare in una comunità?
Come insegnante della Comunità non ritengo affatto una perdita di tempo farne parte, ognuno di noi trasforma l'esperienza individuale in conoscenza condivisa, trasformando ogni sfida in un'occasione di crescita collettiva. Le nuove idee prendono corpo e ci si arricchisce di buone pratiche da applicare nel quotidiano.   

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