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Le radici dell'innovazione, tra terra e dati

Intelligenze al femminile nell’IA: la storia di Roberta Curto, imprenditrice agricola

Le radici dell'innovazione, tra terra e dati

Le radici dell'innovazione, tra terra e dati

Intelligenze al femminile nell’IA: la storia di Roberta Curto, imprenditrice agricola

“La storia della nostra azienda è un racconto di dedizione e appartenenza alla terra che attraversa tre generazioni. Mio nonno prima, e mio padre poi, hanno lavorato in questa realtà per tantissimi anni con il ruolo di gastaldi [amministratori ai tempi della monarchia], custodendola con cura ben prima che diventasse nostra”, inizia così l’intervista a Roberta Curto, imprenditrice agricola di Tenuta Civrana, Meridiana del Paradiso (Venezia), che ha partecipato al percorso “Intelligenze al femminile nell'IA: competenze per imprenditrici e professioniste”, finanziato dal Center for Public Impact nell'ambito del Google.org AI Opportunity Fund e promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS.

La svolta è avvenuta nel 2022 quando la famiglia ha acquisito ufficialmente l’azienda. “Oggi io e mio fratello siamo entrati in società portando linfa nuova a un progetto che ha già basi solide, come l’agriturismo e la fattoria didattica, attivi con successo da oltre 15 anni. Il mio obiettivo è coniugare questa eredità storica con le mie competenze in ingegneria informatica e scienze statistiche, introducendo quel tocco di innovazione e gestione dei dati necessario per far crescere ulteriormente l'attività in un mercato moderno, senza mai perdere il legame con le nostre radici”.

La scelta del percorso si collega quindi al curriculum di studi di Roberta, che dopo la laurea in ingegneria informatica ha anche lavorato come data analyst. Roberta era alla ricerca di una formazione aggiornata delle proprie competenze: “Ho scelto questo percorso non solo per trovare leve per aumentare il fatturato, ma soprattutto per accrescere le mie competenze personali in questo mondo nuovo. In un settore che evolve così rapidamente, restare aggiornati è una necessità strategica”. Il suo approccio all’IA è cambiato anche grazie al percorso intrapreso: se prima era più analitico e tradizionale, oggi considera l'IA generativa uno strumento quotidiano per gestire la complessità delle attività connesse al suo business, dalla burocrazia alla comunicazione, un sostegno al livello di innovazione dell’impresa. “Ciò che ho apprezzato maggiormente del percorso è stata la natura estremamente pratica e discorsiva dell'aula: c'era pochissima teoria e moltissimi esercizi, il che è fondamentale per chi, come me, ha poco tempo e ha bisogno di soluzioni applicabili nell’immediato. Inoltre, è stato utilissimo il confronto con le altre imprenditrici. Condividere gli stessi dubbi e le medesime perplessità mi ha aiutata a capire che le sfide della digitalizzazione sono comuni a molti settori”.

Diversi i miti sfatati: l’IA non riguarda solo gli addetti ai lavori o le grandi multinazionali. “Prima pensavo che per una piccola azienda agricola potesse essere superflua, invece ho scoperto che è proprio nelle realtà multifunzionali come la nostra che può fare la differenza, semplificando la gestione di compiti molto diversi tra loro. L’impatto è stato immediato e concreto, specialmente in un’attività critica come la redazione dei preventivi. Prima era un compito che richiedeva molto tempo per personalizzare ogni proposta in base alle diverse esigenze degli ospiti o delle scuole; ora utilizzo l'IA per strutturare bozze precise, professionali e veloci, partendo dai miei dati. Questo mi permette di essere molto più reattiva nelle risposte ai clienti”, aggiunge Roberta, che racconta come l’IA la aiuti ad organizzare meglio i flussi di lavoro tra le diverse anime dell'azienda (agriturismo, vendita, didattica), oltre ad essere un supporto per la scrittura di testi e comunicazioni.

Senza dimenticare l’approccio da data analyst applicato alla piccola impresa: “L’IA rende la burocrazia meno pesante e più orientata alla crescita del fatturato”.

Parte il prossimo 23 gennaio una nuova sessione del progetto Intelligenze al femminile nell'IA: competenze per imprenditrici e professioniste, finanziato dal Center for Public Impact nell'ambito del Google.org AI Opportunity Fund e promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS. per rafforzare le competenze digitali e l’empowerment femminile nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

Roberta Curto ha partecipato alla quarta edizione del percorso, realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Venezia Rovigo, con l'obiettivo di accompagnare imprenditrici e dipendenti di piccole e medie imprese del settore terziario nell’uso consapevole, concreto e strategico delle tecnologie di IA nei contesti lavorativi [vedi la notizia Strategie per fare impresa].

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