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Research Award, al lavoro una giuria ampia e qualificata

Paolo Dario

Research Award, al lavoro una giuria ampia e qualificata

Research Award, al lavoro una giuria ampia e qualificata

Più di 60 esperti, eccellenze accademiche e ruoli di governance

Le iscrizioni alla quarta edizione del premio Most Promising Researcher in Robotics and Artificial Intelligence e al nuovo Cyber Humanities Award Tullio De Mauro si sono chiuse con un esito straordinario: oltre 270 candidature di giovani ricercatori e dottorandi. Un dato che conferma il ruolo della RomeCup come piattaforma privilegiata per la valorizzazione dei talenti emergenti e della ricerca d’avanguardia. Per esaminare un volume così significativo di progetti, è stata costituita una Giuria scientifica senza precedenti, composta da 63 esperti: la più ampia e strutturata nella storia della Fondazione.

Una comunità scientifica diffusa e interdisciplinare 
Più che una commissione tradizionale, la giuria si configura come una vera comunità valutante, che integra competenze provenienti da oltre 25 atenei e centri di ricerca. La distribuzione geografica è capillare, con istituzioni presenti lungo tutto il territorio nazionale, da Trieste a Messina, e alcune aperture internazionali, tra cui l’Università di Vienna e l’Università di Edimburgo. La partecipazione di centri di eccellenza come Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR) garantisce una rappresentazione completa dell’ecosistema della ricerca.

Eccellenza accademica e governance di alto profilo 
Il prestigio della giuria è rafforzato dall’alto profilo dei suoi componenti e dalla rilevanza dei ruoli istituzionali ricoperti. La presidenza è affidata a Paolo Dario, professore emerito della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, tra le figure più autorevoli a livello internazionale nel campo della robotica.
Tra i riferimenti di maggiore spicco vi sono Eugenio Guglielmelli, delegato nazionale del Ministero dell’Università e della Ricerca per Horizon Europe, e Francesco Carlo Morabito, presidente della International Neural Network Society, che portano nella giuria la prospettiva delle grandi infrastrutture nazionali ed europee. Sono inoltre presenti Loredana Zollo, presidente dell’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I‑RIM), e Gianluca Antonelli, IEEE Fellow, AAIA Fellow e AIIA Fellow, voci di riferimento nella comunità internazionale dell’automazione e della robotica.
La partecipazione di prorettori, delegati rettorali e direttori di centri di ricerca - tra cui Domenico Pratichizzo (Università di Siena) e Marco Carricato (Università di Bologna) - rafforza il legame tra ricerca, governance universitaria e trasferimento tecnologico. Completano il quadro Stefania Bandini, professoressa ordinaria di Informatica e figura di riferimento nelle valutazioni scientifiche nazionali ed europee, Irene Fassi, dirigente di ricerca del CNR e consigliere della SIRI, e Alfonso Molina, direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale e professore all’Università di Edimburgo, che assicurano una visione trasversale tra ricerca, industria e policy.

Sinergia tra discipline per interpretare la complessità
La numerosità della giuria risponde a una precisa scelta metodologica: governare la complessità. L’introduzione del premio dedicato a Tullio De Mauro rafforza l’integrazione tra scienze e saperi umanistici. Accanto a ingegneri e informatici, operano studiosi di filosofia, diritto, storia della scienza e tecnologie per la formazione, tra cui Andrea Porciello, Maria Filomena Anzalone, Andrea Bernardoni e Mario Pireddu. La struttura estesa consente di assegnare ogni candidatura, dalla robotica bio-cooperativa alla salute, fino alle infrastrutture algoritmiche, a specialisti con competenze verticali. Tra questi figurano Alessia Amelio, Ferdinando Cannella (IIT) e Barbara Re
Con 15 donne e una pluralità di approcci scientifici, la giuria garantisce una valutazione rigorosa, equa e interdisciplinare.

Verso la proclamazione 
Attualmente impegnata nell’analisi dei progetti, la giuria è chiamata a individuare i profili capaci di coniugare rigore scientifico, innovazione tecnologica e responsabilità sociale. La proclamazione dei vincitori avrà luogo nella Sala Esedra dei Musei Capitolini, in una cerimonia che celebra un’innovazione consapevole, orientata al futuro (29 aprile).

I nomi citati rappresentano una selezione esemplificativa della varietà dei profili coinvolti: di seguito la composizione completa della Giuria, che racconteremo ancora nei prossimi giorni.

Giuria

Presidente

  • Paolo Dario, professore emerito, Scuola Superiore Sant’Anna in Pisa

Componenti

  • Alessia Amelio, professoressa associata di Sistemi di elaborazione delle informazioni e direttrice del Laboratorio HPC, Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara
  • Gianluca Antonelli, professore, IEEE Fellow, AAIA Fellow, AIIA Fellow Head of the Department DIEI, Università di Cassino e Lazio Meridionale
  • Maria Filomena Anzalone, professoressa associata di Filosofia morale, Dipartimento per l’Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale (DIUSS) dell’Università della Basilicata
  • Stefania Bandini, professoressa ordinaria di Informatica, Università di Milano-Bicocca
  • Sylvio Barbonjunior, professore associato, Università degli Studi di Trieste
  • Nicola Basilico, professore associato in Intelligenza artificiale e Robotica, Università degli Studi di Milano
  • Riccardo Bellazzi, professore ordinario di Bioingegneria, Università di Pavia
  • Andrea Bernardoni, professore di Storia della Scienza e delle Tecniche, Università dell’Aquila
  • Giovanni Berselli, professore ordinario, Università di Genova, ricercatore affiliato Istituto Italiano di Tecnologia
  • Davide Brugali, professore associato di Robotica, Università degli Studi di Bergamo
  • Danilo Caivano, professore ordinario, Dipartimento di Informatica, Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Giorgio Cannata, professore ordinario, Dipartimento di informatica, bioingegneria, robotica e ingegneria dei sistemi – DIBRIS Sezione interscuola politecnica del DIBRIS, Università di Genova
  • Ferdinando Cannella, responsabile dell'unità Robotica industriale, IIT
  • Giuseppe Carbone, vice presidente dell’associazione I-RIM, Chair IFToMM Technical Committee Robotica e Meccatronica, Università della Calabria
  • Marco Carricato, professore ordinario di Meccanica applicata alle Macchine e Delegato del Rettore per i dottorati di ricerca, Università di Bologna
  • Sara Colantonio, ricercatrice senior, Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del CNR, Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione “Alessandro Faedo” (Cnr-Isti)
  • Gianlorenzo D’Angelo, professore di Informatica, Gran Sasso Science Insitute
  • Giuseppe De Maria, professore di Controlli automatici, Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli
  • Beniamino Di Martino, professore ordinario di Ingegneria informatica, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Adjunct Professor – Department of Computer Science – University of Vienna (Austria)
  • Irene Fassi, dirigente di Ricerca, CNR e Consigliere SIRI
  • Antonella Ferrara, professore ordinario di Automatica, Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, Università degli Studi di Pavia
  • Giancarlo Fortino, professore ordinario di Ingegneria Informatica, Università della Calabria
  • Fabio Gasparetti, Ph.D., Computer Scientist @AI-lab, Università degli Studi di Roma Tre
  • Paolo Giudici, professore ordinario di Statistica, Università degli Studi di Pavia
  • Giorgio Gnecco, professore ordinario in Mathematical Methods of Economics and of Actuarial and Financial Sciences, IMT Alti Studi di Lucca
  • Vera Gramigna, professoressa associata in Advanced Medical and Surgical Technology and Methodology, Universitá degli Studi di Catanzaro- Reggio Calabria
  • Eugenio Guglielmelli, professore ordinario di Bioingegneria, Università Campus Bio-Medico di Roma e Delegato Nazionale del Ministero dell’Università e della Ricerca per Horizon Europe 2021-2027 Cluster Health e Mission Cancer, Università Campus Bio-Medico di Roma
  • Roberto Guidotti, ricercatore in Ingegneria Biomedica, Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara
  • Cosimo Ieracitano, professore associato di Elettrotecnica, DICMaPI, Università degli Studi di Napoli “Federico II
  • Luca Iocchi, professore ordinario, Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Antonio Ruberti, Sapienza Università di Roma
  • Ludovico Iovino, professore di informatica, Gran Sasso Science Institute
  • Ilaria La Torre, professoressa associata, Dipartimento di informatica, bioingegneria, robotica e ingegneria dei sistemi – DIBRIS, Università degli Studi di Genova
  • Fulvio Mastrogiovanni, professore asssociato, Università degli Studi di Genova
  • Eric Medvet, professore associato di Sistemi di elaborazione dell’informazione, Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Trieste
  • Federico Meschini, Università degli Studi della Tuscia
  • Alfonso Molina, Personal Chair in Technology Strategy, direttore scientifico Fondazione Mondo Digitale ETS, Università di Edimburgo
  • Mario Molinara, professore associato presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Università di Cassino e del Lazio Meridionale
  • Francesco Carlo Morabito, presidente International Neural Network Society, Università degli Studi Mediterraneo Reggio Calabria
  • Riccardo Muradore, professore associato, Università degli Studi di Verona
  • Gianluca Palli, professore ordinario, Università di Bologna
  • Stefano Paraboschi, Full professor, School of Engineering, Universitá degli Studi di Bergamo
  • Marcello Pellicciari, DISMI, Università di Modena e Reggio Emilia
  • Patrizio Pelliccioni, direttore dell’area di Compute Science e Professore di Software Engineering, Gran Sasso Science Institute
  • Mario Pireddu, professore associato di Tecnologie per la Formazione, Università degli Studi della Tuscia
  • Giovanni Pirovano, docente a contratto e collaboratore alla ricerca di Impianti Industriali Meccanici, LIUC–Università Cattaneo. Coordinatore dell’i-FAB. Liuc
  • Antonella Poggi, professoressa associata, Sapienza Università di Roma
  • Andrea Porciello, professore ordinario di Filosofia del diritto, Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania
  • Domenico Pratichizzo, IEEE Fellow, prorettore per il Trasferimento tecnologico, professore ordinario di Aptica e Robotica, Università degli Studi di Siena
  • Barbara Re, responsabile dei Corsi di Laurea in Informatica, Università degli Studi di Camerino
  • Diego Reforgiato Recupero, professore ordinario Area scientifico disciplinare, Scienze matematiche e informatiche, Università di Cagliari
  • Paolo Rocco, professore ordinario, coordinatore della sezione di automatica, Politecnico di Milano
  • Cristina Roscia, professore associato, Università degli Studi di Bergamo
  • Alessia Sarica, professoressa associata di Scienze Tecniche Mediche e Chirurgiche Avanzate, Università Magna Graecia di Catanzaro
  • Lorenzo Scalera, professore associato di Meccanica Applicata alle Macchine, Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Udine
  • David Scaradozzi, professore associato Università Politecnica delle Marche (ISME) – Tridente d’Oro AISTS, Università Politecnica delle Marche
  • Silvio Simani, professore di Controlli automatici, Università degli Studi di Ferrara
  • Barbara Tarantino, ricercatrice, Università degli Studi di Pavia
  • Daniela Tondini, ricercatrice, Università degli Studi di Teramo
  • Andrea Trivella, professore ordinario di Meccanica applicata alle Macchine, Politecnico di Torino
  • Renato Vidoni, professore ordinario di Meccanica Applicata alle Macchine, Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Udine
  • Massimo Villari, professore ordinario in Cybersecurity and AI, Università degli Studi di Messina
  • Loredana Zollo, presidente dell’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM), Università Campus Bio-Medico di Roma

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