All’istituto Maserati di Voghera un laboratorio per leggere il cambiamento
Dopo la tappa al Severi-Correnti di Milano, il percorso formativo "Lavoro e futuro" arriva all’Istituto superiore Maserati di Voghera (Pavia), inaugurando un ciclo di otto mattine dedicate all’orientamento consapevole e alla comprensione delle trasformazioni del lavoro.
Il primo incontro ha coinvolto 86 studenti di sei classi quinte, impegnati in un laboratorio intensivo dalle 10 alle 14, condotto dal formatore e facilitatore Marco Rossi, secondo l’approccio esperienziale che da sempre caratterizza le attività della Fondazione Mondo Digitale.
L’obiettivo è di queste formazioni è accompagnare le nuove generazioni nella lettura di un mercato del lavoro in rapido mutamento, fornendo strumenti di interpretazione, competenze ibride e capacità critica, in un contesto in cui l’intelligenza artificiale non è una minaccia, ma una tecnologia da comprendere e governare.
Capire il cambiamento per fare scelte consapevoli
Al centro del laboratorio, l’analisi dei dati del Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, utilizzati per smontare stereotipi e narrazioni semplificate sull’automazione. Il messaggio condiviso con gli studenti è netto: il futuro del lavoro non oppone persone e macchine, ma richiede nuove forme di collaborazione tra competenze umane e tecnologie.
Il dirigente scolastico dell’Istituto Maserati, Filippo Dezza, ha sottolineato il valore strategico di questa collaborazione: “È una sinergia a cui tengo molto, perché le frontiere che vengono presentate ai miei studenti sono le scommesse del domani: intelligenza artificiale, lavoro nel futuro e futuro nel mondo del lavoro”. Secondo il Dirigente, iniziative come questa hanno un ruolo fondamentale nell’accompagnare gli studenti in una fase di passaggio decisiva: “l’obiettivo è dare il maggior numero possibile di certezze ai ragazzi, in un momento così delicato come l’uscita dalla scuola verso il mondo del lavoro o dell’università”.
Gli studenti protagonisti del percorso
Grande attenzione è stata dedicata anche all’ascolto degli studenti, chiamati a riflettere sul proprio futuro professionale attraverso attività di gruppo, confronto e analisi di scenari reali.
Giovanni, studente del quinto anno, racconta così l’esperienza: “mi sono piaciuti molto gli spunti sul lavoro ideale del futuro e la piccola attività di gruppo che abbiamo svolto”. Un aspetto particolarmente apprezzato è stato il riferimento ai trend globali: “è stato interessante vedere le analisi di enti internazionali importanti su come cambierà il mondo del lavoro”.
Una cassetta degli attrezzi per orientarsi nel futuro
Il laboratorio ha offerto agli studenti una vera e propria cassetta degli attrezzi per affrontare l’incertezza, lavorando non solo sulle competenze tecniche, ma anche su quelle cognitive ed emotive. Tra i temi affrontati:
- la bio-empathy, per sviluppare consapevolezza e adattabilità;
- il bias del sopravvissuto, per leggere la realtà in modo critico;
- un approccio positivo all’errore, ispirato al motto di Roger Federer “It’s only a point”, come leva di apprendimento e crescita.
La prospettiva della Fondazione
Miriam Pintore, project officer, ha così commentato: “Le risposte degli studenti sono state particolarmente interessanti: è emersa la consapevolezza del cambiamento in atto e dell’importanza della formazione continua per rimanere al passo con l’evoluzione tecnologica e sociale. Le due sessioni si sono rivelate molto partecipate, interattive e coinvolgenti, caratterizzate da uno scambio costante di idee tra il formatore e i ragazzi, che hanno contribuito attivamente al dibattito con domande, riflessioni e punti di vista personali”.
"Gli studenti hanno da subito mostrato un forte coinvolgimento e un interesse concreto verso i temi legati ai lavori del futuro", aggiunge Marco Rossi. "In particolare perché molte delle trasformazioni affrontate, come l’impatto dell’intelligenza artificiale, sono già parte della loro esperienza quotidiana”.
Un’iniziativa nel quadro di Remid@ e della facilitazione digitale sul territorio
La sessione si inserisce nell’ambito di Remid@, il programma che, a partire da settembre 2025, si è rafforzato grazie all’attivazione dei Punti di Facilitazione digitale della Regione Lombardia nell’ambito del PNRR – M1C1 Asse 1 Misura 1.7.2 “Rete dei Servizi di Facilitazione Digitale”.
I Punti sono coordinati da Ifoa in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale ETS e rappresentano un presidio stabile di inclusione e competenze digitali sui territori. Presso le case di quartiere del Comune di Milano sono disponibili servizi gratuiti e supporto personalizzato per cittadine e cittadini tra i 16 e i 74 anni, insieme a un’offerta di formazione diffusa, pensata per accompagnare le persone nell’uso consapevole delle tecnologie, nell’accesso ai servizi digitali e nelle scelte formative e professionali lungo tutto l’arco della vita.