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Semi di futuro

Esperienze, domande e competenze: a Vimercate il primo incontro di Coding Girls Power Up

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Esperienze, domande e competenze: a Vimercate il primo incontro di Coding Girls Power Up

Non è mai facile rompere il ghiaccio davanti a duecento giovani che vivono in una fase delicata della loro vita, a pochi passi dal traguardo del diploma e di scelte future davvero decisive. È proprio questa la sfida posta ai professionisti di Micron per la presentazione della nuova edizione di Coding Girls Power Up, il progetto che intende ridurre il divario di genere nei settori Steam attraverso la formazione pratica e l’orientamento, coinvolgendo esperti delle aziende. L’evento si è svolto venerdì 2 ottobre, dalle 9.30 alle 12.30, presso l'istituto di istruzione superiore Albert Einstein di Vimercate (Monza e Brianza) per una sessione formativa e interattiva su attività pratiche sperimentali su AI, tecnologia, innovazione e competenze del futuro. “Toccare con mano la difficoltà dei ragazzi a orientarsi rispetto al futuro, a focalizzarsi su quello che desiderano davvero: ecco la mia scoperta di oggi. Ho notato con piacere che le ragazze sono molto proattive rispetto al percorso proposto”, ha commentato Anna Sabbadini, Director, Customer Quality Engineering di Micron. È stato proprio la manager a intervenire per prima nella sessione “Memories Enrich Life for All. Incontro con Micron Semiconductor Italia” parlando della sua organizzazione e dell’importanza delle tecnologie di memoria, sempre più centrali anche nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Hanno preso la parola Cristina Casellato, Principal Engineer, Nand Memory Cell, Fabio Frigoli, Senior Manager Customer Quality, e Sara Villa, Director, Managed Nand Quality, che hanno condiviso con gli studenti i propri percorsi di studio e carriera, le caratteristiche dei rispettivi ruoli e alcuni esempi di come l’IA stia entrando concretamente nelle attività professionali quotidiane.

Anche i colleghi di Sabbadini hanno portato a casa importanti spunti di riflessione sull’esperienza vissuta insieme agli studenti dell’Einstein: “parlare davanti a tanti giovani non è stato facile, ho tentato di trasmettere l’idea che è bello e proficuo impegnarsi in qualcosa che ci renda vivi” (Cristina Casellato). “Seguite le vostre passioni… oggi abbiamo seminato, in futuro forse vedremo questi semi germinare” (Sara Villa). “È la prima volta che mi trovo in questa scuola per proporre un’iniziativa a sostegno dei percorsi Stem, ritengo davvero importante che tutti gli studenti, e in particolare le ragazze, possano comprendere quali opportunità si aprono per il loro futuro grazie all’innovazione” (Lorenzo Fratin). “Porto con me la fiducia nei ragazzi, che a volte sono davvero consapevoli nelle loro scelte di vita, nonostante l’apparente difficoltà ad esporsi in contesti pubblici” (Fabio Frigoli, Senior Manager Customer Quality, Micron).

Anche gli studenti hanno partecipato attivamente al confronto. Luca, del Liceo scientifico-Scienze applicate, ha sollevato il tema del bilanciamento tra vita privata e lavoro, chiedendo come si conciliano gli impegni professionali con le frequenti trasferte all’estero, ad esempio. Rebecca, del Liceo Artistico, ha invece parlato della sua aspirazione a lavorare in azienda, pur manifestando qualche timore rispetto a un lavoro d’ufficio forse troppo sedentario per lei.

La mattinata si è conclusa con un Kahoot condotto da Sabrina D’Avolio, una sfida che solitamente è interattiva, ma stavolta realizzata in una modalità un po’ diversa dal solito. Non potendo usare smartphone o altri dispositivi, gli studenti, divisi in squadre, si sono confrontati su domande legate alla tecnologia e all’intelligenza artificiale, dimostrando grande partecipazione e preparazione.

Marco Rossi, project manager di Coding Girls Power Up, è soddisfatto dell’impatto che la mattinata formativa ha generato sui ragazzi: “riuscire a trasmettere agli studenti delle superiori come sta cambiando il mondo e come questo possa incidere sui loro percorsi futuri è tutt’altro che semplice, e certo non si esaurisce in una mattinata. In questi momenti proviamo ad accendere qualche lampadina, a lasciare uno stimolo o una curiosità che possa portarli ad approfondire. Credo che, anche grazie alle testimonianze dei volontari Micron, siamo riusciti a sollecitare il loro interesse: quando sei in mezzo a questi ragazzi percepisci chiaramente la loro energia, ed è proprio quella che va intercettata, alimentata e trasformata in consapevolezza”.

L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie ai docenti Alfonso Cetera (docente di Laboratori di Scienze e Tecnologie informatiche, referente Formazione Scuola-Lavoro di Istituto, docente orientatore, F.S. Orientamento in Ingresso), Rossana Purgatorio (docente di Laboratori di Scienze e Tecnologie informatiche), Dora Merighi (docente di Lingue e culture straniere - Inglese, collaboratrice della dirigente scolastica e, non da ultima, la dirigente Stefania Cera.

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