120 studenti da tutta Italia
Domani, martedì 13 gennaio, prende il via il secondo Cybersecurity Seminar, il percorso formativo promosso dall’Università degli Studi di Milano e dalla Fondazione Mondo Digitale, con il finanziamento di Google.org e in collaborazione con Virtual Routes.
Il programma, dedicato alla formazione di nuovi professionisti della sicurezza informatica, coinvolge 120 studenti provenienti da tutta Italia e si conferma, anche in questa edizione, come un’esperienza fortemente multidisciplinare. Oltre il 60% degli iscritti proviene dall’area giuridica, affiancato da studenti di Scienze politiche e sociali, Ingegneria e Informatica, Economia e Comunicazione, a testimonianza della crescente integrazione tra competenze tecniche, normative e organizzative nel campo della cybersecurity.
Dal punto di vista geografico, la classe è equamente distribuita: la metà degli studenti proviene dal Nord Italia, mentre la restante parte è suddivisa in modo bilanciato tra Centro e Sud, rafforzando il carattere nazionale del progetto.
Un percorso integrato tra aula, hackathon e pratica sul campo
Come nel primo seminario, il percorso formativo si articola in più fasi complementari:
- 50 ore di lezioni presso l’Università degli Studi di Milano, da gennaio a febbraio, fruibili in modalità sincrona o asincrona;
- 45 ore dedicate ad hackathon e studio autonomo, per consolidare le competenze acquisite;
- 40 ore di attività pratiche da marzo a giugno presso Local Community Organization (LCO), tra cui scuole, università, piccole e medie imprese, enti del terzo settore e associazioni.
L’obiettivo è offrire una formazione avanzata capace di coniugare aspetti regolamentari e operativi, rispondendo alla crescente domanda di competenze nel campo della protezione dei dati e della sicurezza digitale, in un contesto segnato dall’aumento dei rischi cyber e dalla complessità dei sistemi informativi. Ogni Cybersecurity Seminar costruisce un ponte tra università, mondo del lavoro e territori, formando figure professionali in grado di affrontare le sfide attuali e future della cybersicurezza con uno sguardo interdisciplinare e concreto.
Perché formare nuovi professionisti della cybersecurity è una priorità
La cybersecurity non è più solo una questione tecnologica, ma una sfida strategica per il sistema Paese. Secondo i dati dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano, gli investimenti delle imprese in sicurezza digitale crescono a tassi a due cifre e solo nel settore bancario superano i 6 miliardi di euro, anche a fronte dell’aumento esponenziale degli attacchi informatici e dei casi di furto d’identità. Nel 2024, ad esempio, si è registrato un incremento del 125% di conti correnti aperti tramite furto d’identità. Ma alle infrastrutture non basta affiancare nuove tecnologie: servono competenze. Le imprese faticano sempre più a trovare profili adeguatamente formati, soprattutto figure capaci di integrare conoscenze tecniche, giuridiche e organizzative. I dati Unioncamere indicano ingegneri dell’informazione, analisti dei dati e specialisti IT tra le professioni più difficili da reperire, mentre il mercato del lavoro continua a segnalare una forte domanda insoddisfatta. È in questo contesto che si inserisce il progetto Cybersecurity Seminars, con un approccio multidisciplinare che risponde a un bisogno concreto: formare professionisti in grado di comprendere non solo come funzionano i sistemi, ma anche quali regole, responsabilità e impatti sociali accompagnano la gestione dei dati e della sicurezza digitale.
