Tra innovazione, intelligenza artificiale e professioni sanitarie
Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata con forza nel dibattito sulla sanità, spesso accompagnata da narrazioni polarizzate: da un lato aspettative salvifiche, dall’altro timori di sostituzione del ruolo umano. La verità è che la realtà è più complessa di così, e più interessante.
Oggi l’AI può già supportare attività come la sintesi delle note cliniche, l’organizzazione delle informazioni, la strutturazione di checklist e report, contribuendo a ridurre il carico amministrativo che grava quotidianamente sui professionisti della salute. Non per sostituire il giudizio clinico, ma per restituire più tempo, attenzione e qualità alla relazione di cura.
In questo scenario, una convinzione si fa sempre più chiara: la capacità di comprenderla e governarla diventerà una competenza distintiva della professione.
Una sfida sistemica, non solo tecnologica
Il Servizio Sanitario si confronta con trasformazioni profonde: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche, la carenza di personale e la crescente complessità dei percorsi di cura. In questo contesto, l’innovazione digitale non può essere affrontata come un semplice aggiornamento tecnologico, ma come un processo culturale e professionale. Per questo motivo, accanto alle soluzioni tecnologiche, diventa centrale l’investimento sulle competenze: per garantire un uso dell’IA che sia etico, equo, responsabile e realmente al servizio delle persone.
È a partire da queste esigenze che nasce Il Futuro della Cura, il progetto di Johnson & Johnson e Microsoft Italia, nato nell’ambito della J&J Care Community e Microsoft Elevate, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale.
Il progetto viene presentato ufficialmente il 23 febbraio, presso il Centro Studi Americani di Roma, nel corso di un evento rivolto a professionisti sanitari, decisori pubblici, istituzioni e stakeholder del sistema salute. Un’occasione di dialogo tra sanità, ricerca, istituzioni e industria, chiamati a costruire insieme il Futuro della Cura. La sfida oggi è costruire le competenze necessarie per usare strumenti innovativi in modo consapevole, efficace, competente, responsabile.