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Due città, Siena e Milano, una sfida comune

Oggi a Milano e Siena Coding Girls & Women porta gli studenti nelle università per sperimentare tecnologie, intelligenza artificiale e lavoro di squadra

Due città, Siena e Milano, una sfida comune

Due città, Siena e Milano, una sfida comune

Coding Girls & Women porta gli studenti nelle università per sperimentare tecnologie, intelligenza artificiale e lavoro di squadra

Oggi, venerdì Il 15 maggio, con il progetto Coding Girls & Women siamo in due città, a Milano e Siena, con due iniziative diverse ma unite dalla stessa visione: avvicinare bambine, bambini, ragazze e ragazzi alle tecnologie in modo concreto, creativo e inclusivo. 
A Milano, le classi della primaria sperimentano il coding con le BeeBot e scoprono l’università come luogo aperto, vicino e possibile. A Siena, studentesse e studenti delle scuole superiori si misurano con una sfida su agenti AI e automazione, lavorando in team su soluzioni innovative nel campo delle biotecnologie. 
Due età diverse, due linguaggi educativi diversi, un unico obiettivo: contrastare gli stereotipi di genere nelle discipline Steam e costruire percorsi di orientamento che cominciano presto, crescono con le studentesse e gli studenti e li accompagnano verso le competenze del futuro.

A Milano, piccoli scienziati crescono alla Bicocca
A Milano, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca ospita l’evento finale dedicato alle scuole primarie, in programma nell’Aula Pagani, dalle 9.30 alle 12.30. Protagonisti della giornata sono 40 bambine e bambini di 9 anni delle classi terze dell’Istituto comprensivo Via Moisè Loria, guidato dal dirigente Massimo Biolcati Rinaldi, che dopo un percorso svolto in aula arrivano all’università per raccontare i progetti realizzati con le BeeBot e condividere ciò che hanno imparato su coding, collaborazione e superamento degli stereotipi di genere nelle discipline Steam.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: avvicinare le nuove generazioni alla tecnologia in modo inclusivo e partecipativo, mostrando fin dalla scuola primaria che non esistono “materie da maschi” o “materie da femmine”. Con attività pratiche e cooperative, le classi sperimentano il pensiero computazionale come strumento creativo e collettivo. 
Durante il percorso, guidato dalla professoressa ordinaria Fulvia Mecatti, dagli stagisti Gaia Staino, Stefano O. Wahor e Giulia V. Arango Ataucusi, e dalla formatrice Vittoria Perego, bambine e bambini trasformano semplici tavoli scolastici in reticolati interattivi usando scotch colorato, progettando percorsi, ostacoli e storie originali per programmare i robot BeeBot. Ogni gruppo costruisce autonomamente ambientazioni, regole e missioni, imparando a collaborare, prendere decisioni e risolvere problemi insieme. 
L’evento finale è anche l’occasione per entrare simbolicamente nel mondo universitario. Le classi visitano il campus e gli spazi dell’ateneo, osservando da vicino i luoghi in cui studiano e lavorano ricercatrici, ricercatori e studenti universitari. Dopo i saluti della professoressa Ida Castiglioni, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Milano-Bicocca, e di Valentina Gelsomini per la Fondazione Mondo Digitale ETS, bambine e bambini presentano i percorsi creati con le BeeBot insieme agli stagisti che li hanno accompagnati durante il laboratorio. 
La mattinata prevede anche un’intervista alla professoressa Fulvia Mecatti, costruita a partire dai temi affrontati durante il percorso: intelligenza artificiale, apprendimento delle macchine, bias e pregiudizi negli algoritmi, collaborazione nella ricerca, ruolo delle donne nella scienza e futuro delle professioni tecnologiche. Domande semplici e profonde, come “I computer possono imparare comportamenti ingiusti?” o “Come facciamo a insegnare alla tecnologia che siamo tutti uguali?”, aiutano a tradurre temi complessi in un linguaggio accessibile anche ai più piccoli.

A Siena, una sfida su agenti AI e automazione
Nella stessa giornata l’Università di Siena ospita la prima edizione dell’evento “Hackathon AI e automazione”, una giornata interamente dedicata agli agenti AI e all’automazione. L’iniziativa si svolge presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche, nella sede San Niccolò di via Roma 56. 
L’hackathon coinvolge 111 studentesse e studenti, appartenenti a sei classi di tre scuole del territorio: IIS Sarrocchi di Siena, Liceo scientifico Galilei di Siena e IIS Roncalli di Poggibonsi. Partecipano le classi quinte, sezioni AI e CI, dell’IIS Sarrocchi; le classi quarte, sezioni B e I, del Liceo scientifico Galilei; le classi quarte, sezioni A e B, dell’IIS Roncalli. 
Durante la giornata i partecipanti lavorano in team per progettare una soluzione innovativa a una sfida nel campo delle biotecnologie. Dopo la spiegazione della sfida e la divisione in gruppi, i team hanno a disposizione diverse ore di lavoro per sviluppare la propria proposta, che viene poi presentata in forma di pitch a una giuria di esperti. La giornata si conclude con la valutazione dei progetti e la premiazione. 
Il percorso non nasce in un solo giorno. Ogni classe ha seguito sei ore di formazione preliminare su agenti AI e automazione, a cura dei tutor universitari della rete  Siena Artificial Intelligence Network (SAINet), associazione studentesca fondata da studentesse e studenti dell’area dell’ingegneria dell’informazione e delle scienze matematiche. 
A guidare il lavoro dei tutor sono Pietro Pianigiani, presidente di SAINet e coordinatore locale per Fondazione Mondo Digitale, Tommaso Quintabá, vicepresidente, Edoardo Caproni, segretario, Andrea Brogi, socio fondatore, Mattia Girellini, socio, e Tommaso Iaquinta, docente dell’IIS Roncalli e socio SAINet. 
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche dell’Università di Siena, la Fondazione Mondo Digitale ETS e SAINet. Per l’Università di Siena partecipa la professoressa Monica Bianchini, delegata all’orientamento del Dipartimento. Sono coinvolti anche i dirigenti scolastici Cecilia Martinelli dell’IIS Sarrocchi, Federico Frati dell’IIS Roncalli di Poggibonsi e Alfredo Stefanelli del Liceo scientifico Galilei di Siena, insieme ai docenti Francesco Vittori per l’IIS Sarrocchi, Barbara Bonucci per il Galilei e Tommaso Iaquinta per il Roncalli.

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