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Alfabetizzazione, il diritto di capire il mondo

Oggi, 8 settembre, ricorre l'International Literacy Day
Unesco

Alfabetizzazione, il diritto di capire il mondo

Alfabetizzazione, il diritto di capire il mondo

Oggi, 8 settembre, ricorre l'International Literacy Day

Nella Giornata internazionale dell’alfabetizzazione, che compie 60 anni, l’Unesco rilancia una sfida ancora aperta: garantire a tutti le competenze per comprendere, partecipare e costruire il proprio futuro. Oggi anche negli ambienti digitali.

Saper leggere e scrivere continua a essere una delle condizioni fondamentali per esercitare pienamente i propri diritti. Ma in una società attraversata dalla trasformazione digitale e dall’intelligenza artificiale, essere alfabetizzati significa sempre di più saper leggere anche la complessità del mondo: comprendere informazioni, riconoscere fonti affidabili, utilizzare servizi, comunicare, apprendere lungo tutto l’arco della vita e partecipare consapevolmente alla vita sociale.

Oggi, 8 settembre, si celebra in tutto il mondo l’International Literacy Day, la Giornata internazionale dell’alfabetizzazione promossa dall’Unesco. L’edizione 2026 ha un significato particolare: ricorrono 60 anni dalla proclamazione della Giornata, avvenuta nel 1966. Il tema scelto, “Literacy for people, the planet and prosperity”, richiama il legame tra alfabetizzazione, sviluppo umano, sostenibilità e capacità delle persone di costruire società più giuste e pacifiche.

Un diritto ancora negato a milioni di persone
I progressi compiuti negli ultimi decenni sono importanti, ma la distanza da colmare resta enorme. Secondo i dati richiamati dall’Unesco, nel 2024 almeno 739 milioni di giovani e adulti nel mondo erano ancora privi delle competenze alfabetiche di base. Quattro bambini su dieci non raggiungono il livello minimo di competenza nella lettura e, nel 2023, 272 milioni di bambini e adolescenti erano fuori dalla scuola
L’alfabetizzazione, sottolinea l’Unesco, non è soltanto una competenza: è un diritto umano fondamentale e una condizione che permette di accedere ad altri diritti, acquisire conoscenze, sviluppare autonomia e partecipare alla cittadinanza.

Nuove alfabetizzazioni per nuovi ambienti
La sfida, però, oggi assume forme nuove. Alla capacità di comprendere un testo si affianca quella di interpretare linguaggi, dati, immagini e contenuti prodotti o mediati dagli algoritmi. Saper cercare un’informazione non significa necessariamente saperla valutare; avere accesso a uno strumento digitale non equivale a saperlo utilizzare in modo autonomo e consapevole. L’alfabetizzazione diventa così un processo continuo, che accompagna le persone nelle diverse fasi della vita. Riguarda i bambini che iniziano a esplorare gli ambienti digitali, i giovani che devono imparare a riconoscere opportunità e rischi dell’intelligenza artificiale, gli adulti chiamati ad aggiornare continuamente le proprie competenze e le persone anziane che devono poter accedere a servizi e diritti sempre più digitalizzati. È una prospettiva che interroga direttamente anche il mondo dell’educazione. Negli stessi giorni della Giornata internazionale dell’alfabetizzazione, dall’8 all’11 settembre, l’Unesco dedica la Digital Learning Week 2026 all’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sull’apprendimento, dalla diffusione dei tutor intelligenti alla produzione di contenuti sintetici e ai nuovi sistemi capaci di agire in modo sempre più autonomo.

Nessuno deve restare spettatore
Da venticinque anni la Fondazione Mondo Digitale lavora perché l’innovazione non produca nuove distanze, trasformando la formazione in uno strumento di inclusione, autonomia e partecipazione. Dai percorsi con le scuole alla facilitazione digitale per i cittadini, dalla formazione dei docenti ai programmi intergenerazionali, fino alle iniziative dedicate all’intelligenza artificiale, l’obiettivo resta lo stesso: mettere ogni persona nella condizione di comprendere il cambiamento e di esserne protagonista. Perché oggi alfabetizzare significa ancora insegnare a leggere e scrivere. Ma significa anche aiutare a leggere il proprio tempo.

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