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Unidata a “Conoscenza che connette”

Unidata a “Conoscenza che connette”

Unidata a “Conoscenza che connette”

Unidata a “Conoscenza che connette”

L’azienda sperimenta per la prima volta il volontariato di competenza con la Fondazione Mondo Digitale

Come si assomigliano le reti della natura e quelle digitali? E che cosa rende una connessione davvero significativa? 
Sono alcune delle domande al centro del laboratorio “Connessioni invisibili: dalle reti della natura alle tecnologie del futuro”, che il 16 ottobre ha coinvolto una classe quarta dell’istituto Schiaparelli Gramsci all’Orto Botanico di Brera, a Milano. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Mondo Digitale e Unidata, che in occasione dei 25 anni della Fondazione avvia la sua prima esperienza aziendale di volontariato di competenza. 
L’appuntamento si inserisce nel programma Conoscenza che connette, con cui la Fondazione celebra il proprio anniversario attraverso un percorso tra arte, natura e innovazione, dal 15 al 18 ottobre a Milano e dal 21 al 25 ottobre a Roma.

Le connessioni invisibili tra natura e tecnologia
La mattinata è iniziata con una visita alle installazioni scultoree di Loris Cecchini, per poi proseguire con un laboratorio condotto dai professionisti di Unidata. In circa 30 minuti di confronto interattivo, gli studenti hanno esplorato le relazioni tra reti biologiche e digitali, dai sistemi naturali e dalle relazioni umane all’Internet delle Cose (IoT), dalle reti neurali dell’intelligenza artificiale alla cybersecurity. Un’occasione per avvicinare concetti tecnologici complessi attraverso un’esperienza concreta e per riflettere su come sistemi apparentemente diversi condividano principi di connessione e interdipendenza [leggi la notizia Tra ricerca scientifica, arte e innovazione sociale].

La conoscenza cresce quando viene condivisa
Al centro dell’iniziativa c’è anche il valore delle competenze professionali messe a disposizione delle nuove generazioni. Con il volontariato di competenza, i dipendenti di Unidata condividono con gli studenti conoscenze ed esperienze maturate nel proprio lavoro, contribuendo a creare occasioni di apprendimento e confronto. “L’arte, la natura e la tecnologia sono estremamente collegate”, ha osservato Patrizio Pisani, direttore Innovazione e Ricerca di Unidata. Condividere le proprie conoscenze con gli studenti significa partecipare a un processo più ampio, perché “l’intera conoscenza umana, l’intera intelligenza umana si fonda sulla trasmissione della conoscenza precedente”. Un passaggio di sapere che non riguarda soltanto le competenze tecniche, ma anche il modo in cui le persone imparano a interpretare e utilizzare le tecnologie.

Paolo Bianchi, Corporate Communication e membro del CdA di Unidata, ha richiamato l’attenzione sul significato delle connessioni tecnologiche e sulla responsabilità di accompagnare i più giovani nella loro comprensione. Le connessioni, ha spiegato, hanno un valore neutro: è importante trasmettere ai ragazzi il modo in cui vengono concepite, comprese e vissute. Raccontarle in un ambiente naturale permette di ricondurle all’essenza stessa della natura e di attribuire loro un significato che va oltre la dimensione tecnica e impersonale.

Le competenze aziendali al servizio della comunità
È anche in queste esperienze che prende forma il valore della collaborazione tra imprese e organizzazioni educative: creare opportunità di apprendimento, avvicinare i giovani alle tecnologie e promuovere una cultura digitale consapevole. Un percorso coerente con l’impegno della Fondazione Mondo Digitale per una società democratica della conoscenza, in cui le competenze e le opportunità di crescita possano essere condivise e diventare patrimonio della comunità.

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