RomeCup 2026, la sfida del contest NonniBot per la sicurezza degli anziani
Con l’estate arrivano le vacanze, le partenze, le case che si svuotano. Ma non per tutti. Mentre figli e nipoti si spostano, molte persone anziane restano in città, spesso sole, più esposte a piccoli incidenti domestici, cadute, momenti di disorientamento o semplicemente a quel silenzio prolungato che pesa quanto un’emergenza. È in questo spazio fragile della vita quotidiana che la tecnologia può diventare davvero utile: non come sostituto della relazione umana, ma come presenza intelligente, discreta e rassicurante.
La categoria NonniBOT della RomeCup 2026 nasce proprio da questa idea di innovazione a misura di persona. I quattro progetti finalisti, sviluppati in collaborazione tra scuole e università, mostrano come robotica, sensoristica e intelligenza artificiale possano offrire risposte concrete ai bisogni dell’età avanzata: dalla sicurezza in casa al monitoraggio delle cadute, dal contrasto all’isolamento fino al supporto alla mobilità e alla difesa della dignità personale. Ne emerge una visione alta della tecnologia, capace di rafforzare autonomia, protezione e qualità della vita.
I quattro progetti in sfida
WordShield: la sentinella della gentilezza (Primo Premio)
Sviluppato dall'istituto omnicomprensivo Antonio Giordano di Venafro (Isernia) con l'Università Federico II di Napoli, il progetto ha conquistato il primo posto grazie a un innovativo braccialetto intelligente progettato per contrastare la violenza verbale.
- Genesi umanistica: l'idea è scaturita da un'attività di laboratorio sulla "Giornata del rispetto", partendo dalla lettura di testi di Michela Murgia e Dostoevskij per riflettere sul potere delle parole.
- Tecnologia Edge AI: il dispositivo utilizza una scheda Arduino Nicla Voice con processore neurale Syntiant NDP120 per analizzare l'audio in tempo reale direttamente sul dispositivo, senza inviare dati al cloud.
- Funzionamento: tramite algoritmi di machine learning, il braccialetto rileva toni aggressivi o parole offensive e invia un alert a familiari o caregiver, fungendo da strumento di prossimità per intercettare situazioni di disagio o abuso.
DocBot: un ecosistema integrato per la sicurezza
Il progetto del liceo scientifico Stem Virginia Centurione Bracelli di Roma, in collaborazione con l'Università di Chieti-Pescara, mira a ridurre drasticamente i tempi di intervento in caso di emergenza per anziani che vivono soli.
- Componenti: il sistema si articola in due elementi: il DocWatch, un bracciale indossabile per il monitoraggio costante di battito cardiaco, ossigeno e cadute, e la DocMachine, un robot autonomo assistenziale.
- Intervento automatico: in caso di anomalia rilevata dal bracciale, il robot localizza l'utente tramite segnale Bluetooth (BLE), lo raggiunge evitando ostacoli e invia immagini e segnalazioni istantanee ai familiari tramite la piattaforma Telegram.
HoloCall: la tecnologia contro l'isolamento
Realizzato dall'istituto Tommaso Salvini di Roma con l'Università Campus Bio-Medico, HoloCall si focalizza sulla prevenzione delle cadute e sulla protezione delle relazioni familiari.
- Dispositivo mobile: un ciondolo indossabile dotato di sensore di movimento MPU6500 che rileva automaticamente le cadute accidentali.
- Comunicazione 3D: all'attivazione dell'allarme, il sistema avvia una videochiamata tramite un dispositivo fisso che permette un'interazione in tre dimensioni tra l'anziano e i propri cari, rendendo la comunicazione più naturale e intuitiva per chi ha difficoltà con gli smartphone.
Orienta: sistema di sostituzione sensoriale
Il liceo Ettore Majorana di Pozzuoli, supportato dall'Università Federico II di Napoli, ha sviluppato un dispositivo wearable pensato per migliorare la mobilità di persone non vedenti o ipovedenti.
- Design evolutivo: il team è passato da una cintura sensoriale a due cavigliere discrete, che integrano la scansione dell'ambiente nel movimento naturale del passo.
- Feedback aptico: ogni cavigliera monta quattro sensori laser Time-of-Flight (TOF400F) che mappano gli ostacoli entro 600 mm, traducendo la distanza in vibrazioni intuitive: la direzione della vibrazione corrisponde a quella dell'ostacolo.
- Precisione: il sistema usa microcontrollori ESP32-S3 e un software di monitoraggio in tempo reale via wifi per garantire la massima accuratezza e zero latenza nel rilevamento.
Questi progetti incarnano una visione di intelligenza aumentata, dove la robotica non sostituisce la relazione umana ma la rafforza, fornendo strumenti di protezione e autonomia scalabili e a basso costo.