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Genitori, figli e pennarelli

Parent's Day con Vivi Internet, al meglio: tre pomeriggi sull'educazione digitale con Nicoletta Vulpettita Vulpetti

Genitori, figli e pennarelli

Genitori, figli e pennarelli

Parent's Day con Vivi Internet, al meglio: tre pomeriggi sull'educazione digitale con Nicoletta Vulpettita Vulpetti

L’Associazione Genitori di Ciampino esiste da tre anni. È nata da un’esigenza concreta: i genitori sentivano di non avere abbastanza strumenti per accompagnare i figli nel digitale, e hanno pensato che quella mancanza fosse probabilmente condivisa. Così hanno cercato di fare qualcosa, per sé e per le altre famiglie del territorio.

Il 6 giugno, presso la Sala Consiliare Pietro Nenni, si è tenuto il terzo e ultimo appuntamento del Parents’ Day di Vivi Internet, al meglio, il programma di Google.org. realizzato con la Fondazione Mondo Digitale. Due ore, genitori e figli insieme, per ragionare su privacy, identità digitale e su come si costruisce, nella relazione tra adulti e ragazzi, un uso più consapevole degli schermi.

Silvia, una delle partecipanti, lo ha detto con precisione: ha un figlio di 9 anni e si avvicina a questi temi con curiosità, difficoltà e un senso di inadeguatezza. Tre parole che probabilmente molti genitori riconoscono, anche quelli che non le direbbero ad alta voce. Ecco perché questi incontri servono: non perché qualcuno abbia le risposte giuste, ma perché fa bene sapere che la stessa domanda ce l’hanno anche gli altri.

La prima parte dell’incontro ha ripercorso i temi del ciclo - privacy, dati personali, identità digitale - con il filo conduttore che ripetiamo in ogni occasione: una cosa è possedere la tecnologia, un’altra è sapere cosa farci. E il ruolo degli adulti, anche in questo spazio, è quello di fare da guida, di esserci, ancor prima di avere tutte le risposte.

Poi ha fatto seguito il laboratorio. Genitori da una parte, ragazzi dall’altra, stessa consegna per tutti: immaginare un oggetto del futuro che risolva i problemi di privacy e sicurezza digitale. Carta e pennarelli, come sempre.

E come sempre, quello che viene fuori sorprende. C’è Nascondi.me, un’app che oscura la tua immagine prima che qualcuno scatti una foto, e che dopo lo scatto ti permette di gestire dove appare la tua faccia. C’è Aspira-dat, che funziona come un aspirapolvere ma al posto della polvere aspira i dati falsi che circolano in rete. C’è il Super Registratore, una pallina che diventa chiavetta: sorridente se quello che stai per fare online è giusto, triste se non lo è, uno strumento che aiuta a orientarti quando non sai se fidarti di quello che vedi. C’è Il vero di me, una lente che attraverso il contrasto di colore ti mostra cosa gli altri vedono di te, e ti lascia scegliere cosa vuoi rendere visibile. C’è Elimin-hacker, un robot che entra nel telefono e protegge dati e dispositivo. C’è Scherm-app, un filtro per fotocamera che cripta le immagini e le rende visibili solo a chi ha autorizzato la decodifica. Ci sono Gli occhiali della conoscenza, che permettono di accedere al profilo di un’altra persona solo in modo graduale, sulla base della qualità della relazione che si costruisce, perché anche nel mondo virtuale ci vuole tempo per conoscere davvero qualcuno. E poi c’è la Fata magica: fa una magia, le cose brutte se ne vanno, regala libertà e felicità. 

Tre appuntamenti, tre associazioni, tre quartieri diversi. L’Esquilino, via Latina, Ciampino. Ogni volta una ventina di persone che hanno scelto di passare un pomeriggio a ragionare insieme su qualcosa di difficile e che torna a casa con qualcosa in più: una domanda, una consapevolezza, qualche risposta.

E non è poco.

Il racconto è di Nicoletta Vulpetti.

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