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Pact4Future: i giovani salgono sul palco

Pact4Future: i giovani salgono sul palco

Pact4Future: i giovani salgono sul palco

Pact4Future: i giovani salgono sul palco

Non spettatori, ma protagonisti. A Pact4Future 2026 (24-26 marzo 2026), l’evento promosso dal Corriere della Sera e Università Bocconi a Milano, studentesse e studenti di scuole superiori e ITS Academy non si sono limitati ad ascoltare: sono saliti sul palco per fare domande, mettere in discussione, chiedere risposte. 
È un cambio di prospettiva che la Fondazione Mondo Digitale sostiene da anni e che oggi trova nuovi spazi di diffusione: i giovani non seduti in platea, ma al centro del palco.

Il format: quando le domande diventano esperienza formativa
In collaborazione con il Corriere della Sera, abbiamo accompagnato studenti e studentesse in un percorso di preparazione che li ha portati a confrontarsi direttamente con esperti, divulgatori e innovatori. Non semplici interventi, ma domande costruite con cura, capaci di aprire riflessioni su tecnologia, educazione, lavoro e futuro. Un’esperienza che diventa orientamento, allenamento al pensiero critico e occasione concreta di cittadinanza attiva.

Le voci dei giovani | 24 marzo
Hanno preso la parola:

  • Alessia Anglano (Liceo Casiraghi)
    → ad Alfonso Molina: Come possiamo prepararci concretamente alle sfide del mondo di oggi?
  • Matteo Castrotta (IIS Lagrange)
    → a Letizia Sbarbato: Cosa l’ha portata a interessarsi al legame tra emozioni e tecnologia?
  • Marco Provato (Università degli Studi di Milano)
    → a Eleonora Orsi: Qual è stata la resistenza più grande nel cambiare la scuola dall’interno?
  • Tommaso Palladini (Liceo Casiraghi)
    → a Elia Bombardelli: Quanto è consapevole dell’impatto dei suoi contenuti?
  • Tipan Amiel (Liceo Artistico Boccioni)
    → a Pasquale Battaglia (VIK School): Come trasformare l’esperienza digitale in impatto reale?
  • Lisa Roffeni Tiraferri (IIS Lagrange)
    → ad Antonio Pisante: Come integrare l’IA senza sostituire l’impegno degli studenti?
  • Erri  Oggiioni Marchegiani (Liceo Artistico Boccioni)
    → ad Alfonso Molina: Il Personal Ecosystem Canvas è già stato applicato a scuola?

Le voci dei giovani | 26 marzo
Hanno preso la parola:

  • Matilde Laezza (ITS Academy Innovaprofessioni)
    → a Elia Bombardelli: Cosa ci rende davvero insostituibili nell’era dell’IA?
  • Giuseppe Saibene (IIS Severi Correnti)
    → a Elia Bombardelli: L’IA è un “farmacon”? Come evitarne i rischi?
  • Sara Bernardi (IIS Machiavelli)
    → ad Alfonso Molina: Come possiamo contribuire alla sostenibilità olistica?
  • Alessandro Porro (IIS Machiavelli)
    → ad Alfonso Molina: Cosa può fare la scuola e come possiamo essere supportati?

Giovani al centro 
Le domande dei ragazzi non sono mai banali. Sono dirette, esigenti, spesso scomode. Ricordano agli adulti la necessità di essere chiari, credibili, responsabili. È proprio questa la forza del format: creare uno spazio in cui i giovani possano esercitare il diritto di capire. Perché è da qui che nasce la consapevolezza. E senza consapevolezza non c’è partecipazione, non c’è cittadinanza, non c’è futuro.

Una visione che cresce
La Fondazione Mondo Digitale lavora da sempre per portare i giovani dentro i contesti dell’innovazione, come accade da anni con la RomeCup. Oggi, grazie al ruolo di knowledge partner in eventi nazionali, questa visione si estende e contamina nuovi ambienti. L’obiettivo è chiaro: non costruire eventi per i giovani, ma eventi con i giovani. Se vogliamo davvero comprendere come pensano le nuove generazioni, dobbiamo offrire loro occasioni autentiche di parola. E forse il passo successivo è ancora più radicale: non solo invitarli sul palco, ma permettere loro di costruirlo.

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