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La vita dei nostri figli online

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Immagine generata con ChatGpt

La vita dei nostri figli online

La vita dei nostri figli online

Genitori e adulti di riferimento come costruiscono l'identità digitale dei minori? Un'indagine nazionale

Ogni giorno migliaia di fotografie, video e racconti della vita dei bambini vengono pubblicati sui social network. Un gesto spesso spontaneo, dettato dal desiderio di condividere momenti importanti con amici e familiari, ma che contribuisce a costruire l'identità digitale dei minori ancora prima che possano scegliere come raccontarsi online. Da questa riflessione nasce "Dentro il digitale", un progetto di ricerca multidisciplinare che intende analizzare le abitudini di condivisione online degli adulti, il livello di consapevolezza rispetto ai rischi digitali e le esigenze educative emergenti, con l'obiettivo di fornire evidenze utili allo sviluppo di percorsi formativi, iniziative di sensibilizzazione e possibili interventi di policy.

Il progetto è promosso da un gruppo di professioniste con competenze integrate in ambito giuridico, psicologico, criminologico e tecnologico: Matilde Bellingeri, Noemi Tentori, Edel Margherita Beckman e Ilaria Lavarini. Tra loro anche Edel, criminologa e vittimologa, formatrice della Fondazione Mondo Digitale ETS sui temi della cittadinanza digitale, della prevenzione della violenza online e della tutela dei minori.

Lo sharenting al centro della ricerca
Negli ultimi anni il dibattito internazionale ha dedicato crescente attenzione allo sharenting, cioè alla condivisione da parte dei genitori di immagini e informazioni che riguardano i propri figli. Se da un lato queste pratiche rappresentano nuove modalità di relazione e comunicazione, dall'altro sollevano interrogativi sempre più rilevanti sulla tutela della privacy, sull'autodeterminazione digitale dei minori e sui possibili utilizzi impropri dei contenuti pubblicati. La ricerca parte proprio da queste domande, proponendosi di comprendere non solo quanto gli adulti condividano online, ma soprattutto perché lo facciano, quale percezione abbiano dei rischi e quali strumenti ritengano utili per accompagnare i figli nella crescita digitale.

Un questionario rivolto a genitori e adulti di riferimento
La raccolta dei dati avviene attraverso un questionario anonimo, rivolto a persone maggiorenni che esercitano un ruolo genitoriale o di responsabilità nei confronti di minori. Lo studio analizzerà abitudini digitali, pratiche di condivisione, percezione dei rischi, motivazioni e bisogni educativi, con l'obiettivo di coinvolgere circa 1.000 partecipanti provenienti da tutto il territorio nazionale. I risultati saranno restituiti in forma aggregata attraverso report, materiali divulgativi e attività formative, con l'obiettivo di supportare scuole, istituzioni, professionisti ed enti del Terzo settore nello sviluppo di interventi basati su evidenze scientifiche.

Un invito a partecipare
La ricerca è attualmente nella fase di raccolta dei dati e invita genitori, tutori e figure adulte di riferimento a contribuire compilando il questionario online. Ogni risposta rappresenta un contributo prezioso per comprendere come stanno cambiando le pratiche educative nell'ecosistema digitale e per costruire strumenti sempre più efficaci di prevenzione, sensibilizzazione e tutela dei diritti dei minori.

 

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