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Il cielo è azzurro sopra Eindhoven!

Il team di Piazza della Resistenza a RoboCup

Il cielo è azzurro sopra Eindhoven!

Il cielo è azzurro sopra Eindhoven!

Primo posto nel Super Team per i robot esordienti di Monterotondo

C’è un calcio azzurro che dà ancora soddisfazioni a tutti gli appassionati e ai “tifosi di conoscenza”. È il calcio robotico!  La squadra “Let it Beep” dell’Istituto Piazza della Resistenza di Monterotondo, in provincia di Roma, torna vittoriosa dalla RoboCup, i mondiali di robotica a Eindhoven che si sono conclusi domenica scorsa. Robert Boubreaz, Lorenzo Ederli e Roberto Zanni, accompagnati dal loro mentore, il professore Giampaolo Pucci, conquistano il primo posto nella categoria Super Team dopo quattro giorni di sfide appassionanti, con alti e bassi. 

I tre studenti hanno gareggiato nella categoria Soccer Open che prevede robot più grandi, dotati di una visione computerizzata più sofisticata perché giocano con una pallina da golf arancione che non emette luce infrarossa come nell’altra categoria. Questo richiede un maggiore lavoro di rilevamento, spostando l'attenzione dalla meccanica al software. I due robot in campo erano alla loro esordio ai mondiali, perché sono stati interamente costruiti, programmati e allenati per la RoboCup.

Ma come si arriva a un risultato così importante? Giampaolo Pucci ci ha sintetizzato le giornate mondiali in un diario formato WhatApp che ha condiviso con la nostra Eleonora Curatola. A leggerlo tutto d'un fiato si ha l’impressione di essere teletrasportati sui campi di gara per vivere da vicino le stesse sfide emozionati, imprevisti compresi.

Buona lettura!

 

Ben 25 le squadre presenti nella nostra categoria, la Open league, selezionate al primo posto nei rispettivi campionati nazionali. Anche quest'anno la gara è organizzata su tre ambiti: nei primi due giorni partite singole, negli altri due giorni partite in squadra (in modo da far collaborare ragazzi).  Inoltre, durante queste giornate é prevista l'interrogazione e varie prove tecniche. 
Il primo giorno abbiamo iniziato subito in salita: durante le prove libere un robot è salito sul PC di Roberto e lo ha rotto! Primo giorno
Quindi incontriamo i campioni europei della Slovenia e ci fanno neri. 
Anche nella partita seguente con la Croazia abbiamo perso, anche perché gli arbitri indossavano la maglietta arancione, lo stesso colore della palla da golf che usiamo per giocare! 
Ovviamente, viste le dimensioni e la forma, robot preferivano andare verso la "panza" dell'arbitro. 
Nella terza partita gli avversari non si sono presentati ed è stata vinta a tavolino regalandoci inoltre due ore di lavoro per ricalibrare le telecamere (ne abbiamo due per robot) per filtrare le magliette degli arbitri. 
L'ultima partita del primo giorno con gli americani del Trinity di New York. Dopo aver preso 17 goal si sono ritirati, ma erano molto scarsi. 
Seconda giornata con 4 partite e intervista tecnica dei ragazzi. Secondo giorno
La prima è stata contro i cinesi di Macao, squadra normalmente al top delle classifiche con la quale abbiamo perso. Poi abbiamo incontrato la Corea e abbiamo vinto. 
Quindi è stata la volta dei nostri amici di Grosseto che hanno vinto il Campionato italiano a Verbania ed è stata la partita più bella. Purtroppo hanno vinto loro per un goal. Infine partita con Taiwan e abbiamo vinto senza grandi problemi.
In pratica per le partite singole siamo a metà classifica e l'interrogazione è andata molto bene.
L'organizzazione fornisce a tutte le squadre un modulo per far comunicare i robot per le gare dei giorni successivi. Speriamo bene perché è una novità assoluta.  
Terzo giorno, iniziamo le partite in squadra che vengono giocate su un campo molto grande. Terzo giorno
Ci assegnano come partner la squadra iraniana, quella giapponese e quella olandese. 
La comunicazione funziona e al nostro robot viene assegnato il ruolo di portiere. 
Iniziamo la prima partita e la perdiamo di un goal ma le altre le vinciamo tutte. 
Siamo arrivati al quarto giorno e l'ora della finale è alle 9. Quarto giorno
La domenica gli autobus partono in ritardo ed è troppo lontano per andare a piedi. Gli slovacchi, che sono al nostro stesso albergo, hanno lo stesso problema, quindi decidiamo di chiamare insieme con un taxi van per minimizzare le spese (in Olanda è tutto carissimo). Arriviamo in tempo e iniziamo la partita. Il primo tempo è molto equilibrato ma riusciamo a segnare un goal, 1 a 0 per noi. 
Nel secondo tempo, molto combattuto, facciamo altri due goal e vinciamo così, dopo l'europeo, anche il mondiale superteam a squadre. Campioni!
Il cielo è azzurro sopra Eindhoven! 

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