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Competenze, IA e lavoro per il futuro del territorio

Prodigy a Reggio Calabria

Competenze, IA e lavoro per il futuro del territorio

Competenze, IA e lavoro per il futuro del territorio

Prodigy a Reggio Calabria: dai tre tavoli di confronto emergono proposte per rafforzare la formazione, coinvolgere le imprese e valorizzare i talenti locali

Un'ampia partecipazione di giovani, imprese, professionisti e organizzazioni del terzo settore ha caratterizzato l'incontro Innovazione, competenze e lavoro: nuove prospettive per il territorio, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con il Forum delle Idee presso la Camera di Commercio di Reggio Calabria, lo scorso 29 ottobre. 
La giornata ha rappresentato un momento di confronto e restituzione del progetto europeo PRODIGY – PROmoting Digital and Green Skills for Youth, finanziato nell'ambito di ESF+ Social Innovation+, che accompagna giovani Neet nello sviluppo di competenze digitali, green e professionali per favorirne l'inserimento lavorativo. La partecipazione di persone con esperienze, età e competenze differenti ha arricchito il confronto sulle trasformazioni del mercato del lavoro, sulle opportunità offerte dall'intelligenza artificiale e sulle condizioni necessarie per valorizzare le risorse del territorio. Tre tavoli tematici hanno permesso di raccogliere esperienze, bisogni e proposte operative, individuando possibili sviluppi delle metodologie sperimentate con Prodigy.

1. Orientamento e consapevolezza del cambiamento
Facilitatori: Davide Latella (Forum delle Idee) e Rossana Melito (FareEco).
Il primo tavolo ha affrontato il ruolo dell'orientamento in un mercato del lavoro nel quale l'intelligenza artificiale e la transizione ecologica stanno modificando professioni e competenze richieste. Accanto alle conoscenze digitali, i partecipanti hanno riconosciuto il valore delle competenze trasversali: pensiero critico, creatività, adattabilità, capacità di risolvere problemi e collaborazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla comprensione dei limiti degli strumenti di IA, alla trasparenza degli algoritmi e alle implicazioni etiche dell'utilizzo dei dati. Dall'esperienza di PRODIGY sono emerse alcune indicazioni per rafforzare i percorsi di orientamento: sviluppare opportunità di mentoring individuale con professionisti e imprenditori, rendere sistematico il bilancio delle competenze trasversali, introdurre laboratori sull'uso dell'IA applicata a problemi reali delle aziende e integrare moduli di alfabetizzazione critica ed etica del dato. L'obiettivo è accompagnare i giovani nella comprensione dei cambiamenti in corso, aiutandoli a riconoscere e valorizzare le proprie capacità.

2. Formazione e sviluppo delle competenze
Facilitatori: Giuseppe Minniti (Consorzio Ecolandia) e Laura Cirella (Consorzio Macramè).
Il secondo tavolo ha approfondito il rapporto tra apprendimento continuo, trasformazione digitale e inclusione professionale. La rapidità dei cambiamenti tecnologici richiede percorsi formativi flessibili, accessibili e capaci di rispondere ai bisogni concreti delle persone e delle organizzazioni. L'intelligenza artificiale può essere utilizzata per semplificare alcune attività e migliorare l'organizzazione del lavoro, consentendo alle persone di dedicare più tempo a funzioni che richiedono capacità relazionali, valutazione e responsabilità. L'esperienza di PRODIGY, con la sua offerta formativa gratuita e flessibile, il riconoscimento delle competenze e il collegamento con le realtà produttive, costituisce una base da sviluppare ulteriormente. Tra le proposte emerse, coinvolgere direttamente le imprese e le organizzazioni del terzo settore nelle attività formative, affiancando ai docenti professionisti capaci di portare in aula casi reali e problemi operativi. Un'altra indicazione riguarda il potenziamento dei laboratori pratici di IA generativa, per sperimentare soluzioni applicabili ai processi di lavoro. La formazione può così diventare un'esperienza sempre più vicina alle esigenze del territorio e offrire ai giovani occasioni concrete per mettere alla prova le competenze acquisite.

3. Lavoro, opportunità e futuro del territorio
Facilitatori: Aldo Cavallari (Consorzio Idea Agenzia per il Lavoro) e Giuseppina Nuri (Soleinsieme). 
Il terzo tavolo ha affrontato una delle questioni più rilevanti per il futuro della Calabria: creare le condizioni perché le competenze dei giovani trovino riconoscimento e opportunità professionali sul territorio, contribuendo a contrastare la dispersione dei talenti. Il confronto ha valorizzato il ruolo dell'imprenditoria sociale e cooperativa e la necessità di rafforzare il dialogo tra chi si forma, chi cerca lavoro e chi può offrire opportunità occupazionali.
Tra le proposte, trasformare i momenti di confronto con il tessuto produttivo in occasioni continuative di co-progettazione dei percorsi formativi, aggiornandoli sulla base dei fabbisogni delle imprese. È stata inoltre sottolineata l'importanza di sostenere le organizzazioni capaci di coniugare innovazione tecnologica, inclusione lavorativa e risposta ai bisogni delle comunità. Una prospettiva che richiede relazioni stabili tra imprese, istituzioni, agenzie per il lavoro, cooperazione sociale ed enti formativi, per accompagnare i giovani dall'acquisizione delle competenze all'inserimento professionale.

Cinque direzioni per proseguire il lavoro
La sessione conclusiva, con gli interventi di Francesco Biacca (Evermind Società Benefit), Vincenzo Linarello (GOEL – Gruppo Cooperativo) e Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, ha richiamato il valore della responsabilità sociale, dell'etica e dell'investimento sul capitale umano. Dalla restituzione dei tre tavoli emergono cinque possibili direzioni di lavoro:

  1. Diffondere una cultura dell'intelligenza artificiale, promuovendo occasioni di alfabetizzazione e confronto accessibili anche a chi non possiede competenze tecniche.
  2. Potenziare la formazione pratica, attraverso laboratori, simulazioni e attività costruite insieme a imprese e organizzazioni del territorio.
  3. Avvicinare formazione e lavoro, favorendo il mentoring, il confronto diretto con le realtà produttive e l'applicazione delle competenze a problemi concreti.
  4. Consolidare le reti territoriali, affinché le collaborazioni attivate possano continuare e generare nuove opportunità professionali.
  5. Mettere al centro le persone, valorizzando competenze, responsabilità e relazioni nell'utilizzo delle tecnologie e nell'organizzazione del lavoro.

Dare continuità alle relazioni
Il contributo più significativo dei tavoli è stato la possibilità di mettere in relazione esperienze e prospettive che raramente trovano occasioni strutturate di confronto. Giovani, imprenditori, professionisti e rappresentanti del terzo settore hanno condiviso bisogni, difficoltà e possibili soluzioni, contribuendo a individuare nuove direzioni di sviluppo per il territorio. 
Le indicazioni raccolte rappresentano un patrimonio utile per le prossime attività di PRODIGY e per eventuali iniziative future. In particolare, la proposta di rafforzare il mentoring aziendale, la formazione su casi reali e la co-progettazione con le imprese può contribuire a rendere più efficace il collegamento tra competenze acquisite e opportunità occupazionali. La sfida è trasformare il dialogo avviato in collaborazioni durature, nelle quali le persone possano partecipare attivamente ai processi di innovazione e contribuire allo sviluppo economico e sociale della propria comunità. 

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