Il controllo degli adulti, da solo, non basta. Per accompagnare bambini e adolescenti negli ambienti digitali servono regole e responsabilità, ma soprattutto ascolto, dialogo e occasioni di apprendimento reciproco tra generazioni.
È il tema al centro del nuovo contributo di Mirta Michilli, direttrice generale della Fondazione Mondo Digitale, pubblicato sul magazine Agenda Digitale con il titolo “Educazione digitale, il controllo non basta: serve ascolto”.
L’articolo prende le mosse da alcuni segnali recenti che sembrano modificare il dibattito su media e minori: iniziative rivolte direttamente agli adolescenti, campagne dedicate ai futuri genitori e nuovi racconti culturali che invitano a non considerare la tecnologia come un nemico, ma a interrogarsi sulla qualità delle relazioni, del gioco e del tempo condiviso.
Anche il ruolo degli adulti sta cambiando. I genitori di oggi sono la prima generazione ad avere conosciuto Internet, social network e smartphone durante la propria crescita, mentre i loro figli abitano il digitale come una condizione originaria. In un ambiente che si trasforma continuamente, educare non significa più trasferire conoscenze già acquisite, ma imparare insieme a orientarsi nella complessità.
Da venticinque anni la Fondazione Mondo Digitale sperimenta questa prospettiva attraverso programmi intergenerazionali, laboratori nelle scuole, sfide collaborative e percorsi di cittadinanza digitale. Da Nonni su Internet, oggi rilanciato con il progetto NOI. Oltre Nonni su Internet, fino al laboratorio Il Museo degli oggetti del futuro realizzato alla RomeCup 2026, giovani e adulti non sono semplicemente destinatari di regole, ma interlocutori capaci di progettare insieme soluzioni e nuovi modi di abitare il presente.
"Educare al digitale significa, prima di tutto, educare insieme", scrive Mirta Michilli. È questa l’alleanza tra generazioni di cui abbiamo bisogno: una comunità nella quale esperienza, competenze, domande e linguaggi diversi si incontrano per costruire una cittadinanza digitale più consapevole.
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Educazione digitale, il controllo non basta: serve ascolto
Il dibattito su media e minori si sposta dal solo controllo degli adulti alla costruzione di un dialogo educativo tra generazioni. Dalle famiglie alla scuola, fino ai laboratori di cittadinanza digitale, emerge l’esigenza di imparare insieme ad abitare gli ambienti digitali
Mirta Michilli
Agenda Digitale, 30 luglio 2026