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L’IA che aiuta a cercare lavoro

AI Jump! A Roma tre giornate del workshop “Accelerate your Career”

L’IA che aiuta a cercare lavoro

L’IA che aiuta a cercare lavoro

AI Jump! A Roma tre giornate del workshop “Accelerate your Career”

Tre giornate per capire come l’intelligenza artificiale generativa può diventare un alleato concreto nella ricerca di lavoro: non una scorciatoia, ma uno strumento per riconoscere meglio le proprie competenze, presentarle con efficacia e affrontare con maggiore consapevolezza le diverse fasi di una candidatura.

Si è svolto a Roma, dal 18 al 20 maggio, il workshop “Accelerate your Career”, promosso nell’ambito di AI Jump!, il programma triennale guidato da Fondazione Simplon in collaborazione con Accenture Foundation e Fondazione Mondo Digitale, nato per rafforzare l’occupabilità e l’inclusione digitale delle persone lontane dal mondo del lavoro grazie all’uso dell’intelligenza artificiale generativa. Il programma, attivo in Francia, Italia e Spagna, prevede workshop immersivi, mentoring e formazione certificata per accompagnare giovani, adulti in riqualificazione, persone con disabilità e professionisti del settore associativo verso nuove opportunità professionali. 

Guidati dal formatore Renato Beraldini, i partecipanti hanno lavorato su strumenti pratici e immediatamente applicabili: dalla scrittura del curriculum alla personalizzazione delle candidature, dalla preparazione dei colloqui alla costruzione di un piano d’azione individuale. 
La prima giornata è stata dedicata all’introduzione all’IA generativa, alla valorizzazione delle competenze personali e alla crea zione di CV più efficaci con il supporto dell’intelligenza artificiale. Nel secondo incontro il gruppo ha approfondito la personalizzazione delle candidature, il funzionamento dei sistemi ATS usati per la selezione automatizzata dei profili, la scrittura delle lettere di presentazione e gli strumenti per monitorare le offerte di lavoro. L’ultima giornata si è concentrata sulla preparazione ai colloqui, con simulazioni guidate, esercizi sul pitch professionale e la definizione di un piano concreto per orientare i passi successivi. 
Con esercitazioni, lavori di gruppo e feedback personalizzati, il workshop ha mostrato come l’IA possa sostenere la ricerca attiva del lavoro quando viene usata con metodo: per chiarire obiettivi, migliorare la comunicazione professionale, adattare il proprio profilo alle opportunità e prepararsi meglio al confronto con recruiter e aziende.

Le voci dei partecipanti
Massimo sogna un futuro nelle organizzazioni internazionali e nelle istituzioni europee. Per lui AI Jump! è stata l’occasione per capire come usare l’IA per affrontare candidature complesse e molto tecniche. Naval, che all’inizio guardava l’intelligenza artificiale con un po’ di scetticismo, durante il workshop ha scoperto quanto possa essere utile e concreta nella ricerca di un impiego. Giulio, che vuole tornare al settore informatico, la sua vera passione, ha scelto queste giornate per colmare alcune lacune e rimettersi in gioco. 
“Grazie al vostro aiuto ho avuto la fantastica opportunità di partecipare a uno dei vostri workshop, e ve ne sono davvero grato”, scrive Fahim. “Comprendere come l’intelligenza artificiale venga utilizzata nel mondo moderno per organizzare, comunicare e in ogni aspetto della vita, contribuendo così al successo della mia carriera, è stato fondamentale. Questo workshop di tre giorni mi ha permesso di approfondire l’argomento e di rispolverare le mie conoscenze sui diversi utilizzi delle tecnologie nella vita di tutti i giorni, mostrandomi come queste possano migliorare la mia quotidianità”. Per F. A. l’esperienza ha rappresentato anche un passaggio utile per guardare con maggiore fiducia al proprio percorso professionale: “Grazie per avermi dato l’opportunità di partecipare e di prendere una decisione importante per la mia carriera, permettendomi di essere più preparato e di comprendere meglio gli strumenti moderni che posso utilizzare per dare impulso al mio percorso professionale”.
Le diverse storie raccontano bene lo spirito del progetto: ridurre il divario digitale, dare strumenti reali e restituire fiducia. Perché l’IA, quando è spiegata e usata bene, può diventare un alleato prezioso per conoscersi meglio, valorizzare il proprio percorso e immaginare nuove strade professionali. AI Jump! continua così a costruire spazi inclusivi e accoglienti, dove la tecnologia non sostituisce le persone, ma le accompagna. E dove ogni partecipante può trovare un punto di partenza per ripensare il proprio futuro con più consapevolezza e possibilità

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