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Tecnologie sovrane, talenti responsabili

TIM Enterprise alla RomeCup 2026: competenze digitali, infrastrutture sicure e intelligenza artificiale per il benessere collettivo

Tecnologie sovrane, talenti responsabili

Tecnologie sovrane, talenti responsabili

TIM Enterprise alla RomeCup 2026: competenze digitali, infrastrutture sicure e intelligenza artificiale per il benessere collettivo

Alla RomeCup 2026, TIM Enterprise rinnova il proprio impegno al fianco della Fondazione Mondo Digitale per contribuire alla formazione di una nuova generazione di talenti capaci di comprendere, progettare e governare le tecnologie emergenti. In un contesto in cui intelligenza artificiale, cloud e dati stanno ridefinendo servizi, imprese e pubbliche amministrazioni, la sfida non riguarda solo l’accesso agli strumenti digitali, ma la capacità di usarli in modo consapevole, sicuro e orientato al bene comune. Ne parliamo con Simonetta Sada, Head of Service Concepts & Innovation Dept TIM Enterprise e Head of Olivetti Engineering & Operations Dept, che racconta la visione di TIM Enterprise: un’innovazione antropocentrica, fondata su infrastrutture digitali sicure e sovrane, gestione responsabile dei dati e soluzioni capaci di migliorare la qualità della vita di persone, comunità e territori.

La partecipazione alla RomeCup si inserisce anche nel percorso avviato con Roll Cloud. Lavorare sulla nuvola, il progetto di Opening Future promosso con Google Cloud e Intesa Sanpaolo, che ha coinvolto oltre 2.200 studenti in attività dedicate a cloud, intelligenza artificiale e innovazione sociale. Attraverso gli hackathon Hack4SocialAI, ragazze e ragazzi hanno lavorato su sfide reali, dalla povertà educativa alla salute, dall’inclusione alla sostenibilità, sperimentando come le competenze tecnologiche possano trasformarsi in valore pubblico. 
L’intervista approfondisce il ruolo delle imprese nella costruzione di una cultura digitale più consapevole: non solo abilitatrici di soluzioni tecnologiche, ma partner educativi capaci di accompagnare i giovani nella comprensione dei meccanismi, dei limiti e delle implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale. Un contributo che arricchisce il tema della RomeCup 2026, dedicata al dialogo tra intelligenze e talenti, e conferma l’importanza di alleanze strutturate tra scuola, impresa e istituzioni per governare l’innovazione nell’interesse collettivo.

Perché TIM Enterprise ha deciso di aderire anche quest’anno alla RomeCup e quale contributo porterà sul tema della valorizzazione del talento dei giovani nella governance delle nuove tecnologie?
La partecipazione di TIM Enterprise alla RomeCup riflette una visione chiara: l’innovazione tecnologica deve essere governata secondo principi antropocentrici e sviluppata attraverso una collaborazione strutturata tra scuola, impresa e istituzioni. Come abilitatore dell’infrastruttura digitale del Paese, TIM Enterprise opera su un doppio livello: da un lato realizza reti e soluzioni tecnologiche strategiche e sovrane, dall’altro contribuisce alla diffusione di una cultura digitale consapevole, prerequisito essenziale per lo sviluppo sostenibile dell’Italia. 
In questo quadro, l’impegno verso i giovani si concentra sulla formazione di competenze legate alla sovranità digitale e alla governance delle tecnologie emergenti. L’obiettivo è favorire una nuova generazione di talenti in grado non solo di utilizzare l’intelligenza artificiale, ma di comprenderne i meccanismi, i limiti e le implicazioni etiche. Gli hackathon Hack4SocialAI della RomeCup rappresentano un contesto concreto in cui i partecipanti possono sperimentare il valore dell’AI quando è progettata e utilizzata sotto il controllo umano, responsabile e trasparente.

Che cosa ha rappresentato per TIM Enterprise l’esperienza di Roll Cloud?
Per TIM Enterprise si è trattato di un’importate iniziativa, capace di rendere accessibili tecnologie complesse come cloud e intelligenza artificiale a oltre 2.200 studenti. In collaborazione con Fondazione Mondo Digitale e con i partner di Opening Future, abbiamo contribuito alla costruzione di un percorso formativo orientato all’impatto sociale, in cui la tecnologia diventa uno strumento concreto al servizio del bene comune.
Il progetto ha offerto anche l’opportunità di trasmettere ai giovani l’importanza di infrastrutture digitali sicure e sovrane, fondamentali per la tutela dei dati e per la competitività del sistema Paese. Nei percorsi Hack4SocialAI, gli studenti sono stati coinvolti nella progettazione di soluzioni rivolte a sfide reali, come la povertà educativa, l’inclusione sociale e la salute. Un’esperienza che dimostra come competenze tecnologiche solide possano tradursi in valore pubblico e innovazione responsabile.

Il tema centrale di quest’anno è l’intelligenza artificiale per il benessere collettivo. Qual è la vostra visione?
L’intelligenza artificiale contribuisce al benessere collettivo solo se è progettata e governata in modo responsabile. Il valore della tecnologia non risiede nell’automazione in sé, ma nella sua capacità di generare benefici concreti, sostenibili e misurabili per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. 
TIM Enterprise declina questa visione attraverso azioni tangibili. Investiamo in infrastrutture digitali sostenibili, come data center alimentati esclusivamente da energia rinnovabile e progetti di recupero energetico a beneficio dei territori. Sviluppiamo piattaforme per le Smart City, come TIM Urban Genius per la protezione dei territori dai rischi ambientali e soluzioni per il monitoraggio delle infrastrutture critiche, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei servizi pubblici e la qualità della vita delle persone. Al centro rimane la responsabilità nella gestione del dato: la sovranità e la sicurezza delle informazioni sono condizioni imprescindibili per costruire fiducia e garantire un reale progresso collettivo.

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