Quando l’IA rende l’inclusione una pratica quotidiana
Dopo il primo incontro dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale nella didattica inclusiva, il secondo appuntamento del percorso Tecnologie che includono. Benessere, orientamento e qualità educativa è entrato nel vivo della sperimentazione. Nel webinar promosso dalla Fondazione Mondo Digitale, nell’ambito del programma PariPasso di Rizzoli Education, l’attenzione si è spostata dalla cornice teorica alla pratica quotidiana: cosa succede, concretamente, quando un docente usa l’IA per adattare un contenuto ai bisogni di uno studente?
Al centro dell’incontro, la piattaforma Pathway Companion, sviluppata da Fondazione Mondo Digitale insieme a Fondazione Don Carlo Gnocchi, Università Roma Tre e ITLogiX, con il supporto di Google.org. Non un sostituto del docente, ma uno strumento pensato per affiancarlo nel lavoro di progettazione, personalizzazione e accompagnamento allo studio.
Il webinar ha mostrato con esempi concreti come sia possibile partire da materiali già esistenti, anche da semplici scansioni di poche pagine, per trasformarli in contenuti più accessibili, leggibili e aderenti al profilo dello studente. La piattaforma consente infatti di costruire profili in modo sicuro, utilizzando pseudonimi e senza raccogliere dati personali diretti, così da mantenere alta l’attenzione alla privacy e al contesto educativo.
A guidare il pubblico dentro il funzionamento del sistema sono stati Mattia Randazzo, Francesco Meloni e Roberto Raspa, che hanno illustrato il flusso di lavoro della piattaforma: dalla profilazione dello studente all’adattamento dei contenuti, dalla generazione di mappe concettuali e quiz fino alla condivisione di materiali interattivi.
Uno dei passaggi più interessanti ha riguardato le strategie di supporto alle difficoltà di lettura e comprensione. Sono stati presentati strumenti come l’uso di font accessibili, la regolazione di dimensione del carattere, spaziatura e interlinea, la sintesi vocale personalizzabile, l’inserimento di immagini e pittogrammi, ma anche diverse forme di semplificazione sintattica e di comprensione guidata del testo. L’obiettivo non è semplificare in modo riduttivo, ma rendere il contenuto più leggibile, più strutturato e più vicino al modo in cui ciascuno studente apprende.
Particolarmente efficace la dimostrazione live di Roberto Raspa, che ha mostrato come trasformare tre pagine di un libro di testo in un contenuto su misura per uno studente simulato con dislessia. Da quel primo adattamento, la piattaforma ha poi generato una mappa concettuale, un quiz personalizzato e un link di condivisione per la fruizione autonoma del materiale. Un esempio molto chiaro di come l’IA, se ben progettata e governata, possa alleggerire il carico operativo del docente e allo stesso tempo aumentare la qualità del supporto offerto.
È emerso con forza anche un altro aspetto: l’inclusione non si gioca solo nella produzione del contenuto, ma nella sua fruizione. Nella sessione condivisa con lo studente, infatti, il materiale può essere ulteriormente personalizzato intervenendo su leggibilità, ascolto, velocità della voce, visualizzazione della mappa e modalità di accesso al quiz. La piattaforma registra inoltre alcune preferenze d’uso, offrendo elementi utili per migliorare progressivamente l’adattamento dei materiali successivi.
In questo senso, Pathway Companion interpreta bene una delle direzioni più interessanti della didattica inclusiva oggi: usare la tecnologia non per standardizzare, ma per rendere possibile una personalizzazione sostenibile, capace di valorizzare le differenze e rafforzare l’autonomia di studio. È la stessa visione che anima il programma PariPasso, fondato sull’idea che inclusione ed efficacia didattica possano procedere insieme, passo dopo passo.
Guarda la registrazione
Chi non ha seguito la diretta può rivedere il webinar sul canale YouTube di Rizzoli Education e approfondire da vicino un’esperienza in cui l’intelligenza artificiale non resta sullo sfondo, ma diventa uno strumento concreto per costruire ambienti di apprendimento più accessibili, flessibili e attenti ai bisogni di ciascuno.
PROSSIMO APPUNTAMENTO
Dalla tecnologia alla classe: quando l’inclusione diventa pratica quotidiana
23 aprile | Tecnologie per una scuola che accoglie ISCRIVITI
Il terzo appuntamento sposta lo sguardo sull’esperienza in classe. Dalle narrazioni digitali agli strumenti multimodali, il webinar mostra come costruire ambienti in cui ogni studente possa partecipare attivamente:
- testi semplificati senza perdere profondità
- uso integrato di immagini, audio e interattività
- attività collaborative e produzione di contenuti
La narrazione diventa uno spazio condiviso, in cui ciascuno trova il proprio modo di esserci. Non un’attività “aggiuntiva”, ma una leva didattica potente per motivazione, orientamento e benessere.
