Agricoltura intelligente, natura e green tech nell'area dimostrativa della RomeCup 2026
Dal robot che raccoglie frutta senza rovinarla alle serre intelligenti guidate dall’intelligenza artificiale, fino ai sistemi IoT che monitorano ecosistemi in miniatura. All’area dimostrativa della RomeCup 2026, in programma a Roma dal 28 al 30 aprile, startupper e innovatori presentano prototipi e soluzioni tecnologiche che raccontano come l’agricoltura e il rapporto con l’ambiente stiano cambiando grazie alla ricerca e all’innovazione.
La RomeCup, il multievento promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS e intitolato quest’anno “What’s next? Intelligenze e talenti in dialogo”, esplora il futuro dell’educazione, della ricerca e dell’impresa attraverso il dialogo tra scienze umane e computazionali, mettendo al centro i linguaggi aumentati.
All’interno della manifestazione, l’area dimostrativa diventa uno spazio di incontro tra ricerca applicata, imprenditorialità e pubblico, dove è possibile vedere e testare prototipi sviluppati da startup e centri di innovazione.
Tra i progetti presentati nell’area dedicata ad agricoltura intelligente, natura e green tech, la startup Capio Robotics porta sistemi di soft robotics dotati di visione 3D e sensor fusion progettati per manipolare frutta e ortaggi freschi senza danneggiarli. L’obiettivo è migliorare l’efficienza delle linee di confezionamento e ridurre gli sprechi nella filiera agroalimentare.
La RomeCup è anche un’occasione per scoprire nuovi modelli di coltivazione sostenibile. Nell’area dimostrativa i visitatori possono conoscere H40, il primo sistema brevettato al mondo per il giardinaggio e l’orticoltura biologica idroponica, che semplifica la coltivazione fuori suolo attraverso una soluzione ibrida pensata per rendere più accessibile la produzione domestica e urbana.
L’innovazione passa anche dalle serre del futuro. La startup Agrisky presenta soluzioni basate su intelligenza artificiale e robotica per trasformare le serre tradizionali in Smart Greenhouses 4.0, capaci di monitorare e ottimizzare automaticamente parametri fondamentali come temperatura, irrigazione e qualità dell’aria.
Tecnologia e natura si incontrano anche nei sistemi di monitoraggio ambientale. Con Terrario Evoluto, la microelettronica entra in un ecosistema chiuso: il prototipo integra sensori IoT all’interno di un terrario e usa un tappo intelligente stampato in 3D che consente di controllare e gestire da remoto il microclima tramite wi-fi e un’app dedicata.
Sempre sul fronte del benessere ambientale, la startup AuraSystem porta alla RomeCup Sphera, una parete verde respirante progettata per migliorare la qualità dell’aria negli spazi indoor. Il sistema funziona come un biofiltro naturale, contribuendo a rendere più salubri ambienti di lavoro, scuole e spazi pubblici.
Infine, la startup Anostra presenta un prototipo di retrofit agricolo per la guida autonoma, che trasforma una trincia manuale in un mezzo controllabile tramite app. La soluzione punta ad aumentare la sicurezza dell’operatore e ad aprire nuove prospettive per l’automazione delle attività agricole.
Dalla robotica morbida alla coltivazione idroponica, dai sistemi IoT alle serre intelligenti, i prototipi presentati nell’area dimostrativa della RomeCup raccontano un’agricoltura sempre più connessa, sostenibile e guidata dai dati, dove tecnologia e natura collaborano per affrontare le sfide ambientali e alimentari del futuro.