SubUrb View : gli studenti scoprono la comunicazione urbana con Urban Vision
Come sta cambiando, in senso crossmediale, la comunicazione nelle città e com’è possibile unire l’arte digitale alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano? Sono alcune delle domande al centro dell’incontro formativo del progetto Suburb View presso l’istituto superiore Confalonieri De Chirico di Roma, al quale hanno partecipano gli esperti di Urban Vision Group, partner del progetto. L’evento, che si è svolto lo scorso 13 marzo, ha offerto uno sguardo concreto su un ambito in continua trasformazione, in cui tecnologia, creatività e rigenerazione urbana si intrecciano sempre di più [leggi la notizia Come cambia la comunicazione urbana].
L’artista Giacomo Lion ha raccontato come gli studenti stanno interpretando il progetto da declinare sui wall video di Urban Vision, la sfida del progetto Suburb View. “I ragazzi stanno sviluppando un video celebrativo dei 25 anni della Fondazione Mondo Digitale a partire dal nuovo logo, usando programmi di grafica e intelligenza artificiale per animarlo. Hanno dimostrato grande inventiva e spirito di iniziativa”.
Anita Gulisano, Marketing Lead di Urban Vision, ha raccontato l’evoluzione di un modello di comunicazione capace di connettere arte, tecnologia e valorizzazione del patrimonio urbano. “Quello che state sperimentando oggi può diventare domani una competenza utile per il vostro lavoro. Il lavoro dell’azienda si muove su due direttrici complementari: da una parte la creazione di esperienze innovative per la comunità, dall’altra il supporto ai processi di riqualificazione urbana grazie all’uso delle tecnologie digitali. Negli ultimi anni questo approccio ha prodotto risultati significativi: oltre 400 beni culturali sono stati restaurati anche grazie al contributo degli inserzionisti. Un modello che dimostra come la comunicazione possa diventare uno strumento concreto per sostenere la rinascita della città”. Citando esempi emblematici che vanno dalle fontane gemelle del Bernini fino al Duomo di Milano, Anita Gulisano ha passato in rassegna iniziative che tutelano il nostro patrimonio culturale ma raccontano anche nuove forme di comunicazione urbana, come il lancio di grandi successi della canzone italiana attraverso esperienze immersive in contemporanea in diverse città del mondo, o l’utilizzo di grandi superfici urbane per progetti di arte pubblica. Anita ha infine mostrato con un video l’esperienza realizzata a Parigi per Cartier e il progetto Artwall, che porta opere d’arte sui palazzi delle periferie, trasformando gli spazi urbani in luoghi di espressione culturale.
Nella seconda parte dell’incontro Rosaria Gargano, che si occupa di risorse umane per Urban Vision, ha condiviso alcuni consigli pratici per affrontare il mondo del lavoro, a partire dal momento cruciale del colloquio. “Di solito si parte con una domanda di presentazione personale”, ha spiegato. “È importante raccontare le proprie esperienze, ma anche spiegare come avete affrontato un progetto o una sfida”. Trasparenza e autenticità sono elementi fondamentali: “Essere onesti e ammettere anche ciò che non si sa fare o non si è mai fatto è importante. Le aziende hanno processi di onboarding e percorsi di formazione strutturati proprio per venire incontro al diverso livello di conoscenze di ciascun nuovo collaboratore”.
Tra i suggerimenti più apprezzati dai partecipanti anche alcuni consigli semplici ma concreti: informarsi sull’azienda prima del colloquio, mostrarsi naturali e non avere paura di far emergere la propria emotività. Tre giovani studentesse hanno accettato di mettersi in gioco affrontando una simulazione di colloquio e dimostrando grande livello di consapevolezza e sicurezza personale.