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La sfida dell'apprendimento personalizzato

Il futuro della cura: Randazzo e Antonucci spiegano come l'IA può aiutare studenti con bisogni speciali

La sfida dell'apprendimento personalizzato

La sfida dell'apprendimento personalizzato

Il futuro della cura: Randazzo e Antonucci spiegano come l'IA può aiutare studenti con bisogni speciali

Il percorso formativo Il Futuro della Cura coinvolge anche il mondo della scuola e dell’inclusione con il contributo dell'ingegnere biomedico Mattia Randazzo e dello psicologo clinico Lorenzo Antonucci, entrambi della Fondazione Don Gnocchi.  Al centro dell'intervento c'è Pathway Companion, un progetto finanziato da Google.org e svuliluppato dalla Fondazione Mondo Digitale con la collaborazione della Fondazione Don Gnocchi, ITLogiX e Università Roma Tre.

Supportare chi apprende: l’universo dei BES
L’obiettivo principale dell’iniziativa è ambizioso: "lo sviluppo di una piattaforma web gratuita per supportare studenti con bisogni educativi speciali tra gli 8 e i 16 anni, in particolare con difficoltà di lettura e di comprensione del testo". I Bisogni educativi speciali (Bes) rappresentano una categoria vasta che comprende disabilità, disturbi evolutivi specifici (come Dsa o Adhd) e svantaggi socioeconomici o culturali. Come sottolineato da Antonucci, si tratta di una necessità urgente: "Si stima che circa l'8% degli studenti iscritti ai diversi ordini e gradi scolastici rientrino in questa categoria, quasi uno studente su 10".

Tre motori di IA per una didattica "sartoriale"
La piattaforma non si limita a fornire strumenti standard, ma usa l’intelligenza artificiale generativa per adattarsi a ogni singolo studente. Il sistema si basa su tre motori distinti:

  1. Individuazione: permette al docente di trovare gli strumenti compensativi più efficaci per lo studente.
  2. Adattamento: trasforma i materiali didattici applicando gli strumenti scelti.
  3. Personalizzazione: segue lo sviluppo individuale dello studente nel tempo.

Un punto fondamentale è il ruolo centrale dell'educatore: "tutti i passaggi effettuati dall'AI richiedono l'approvazione del docente di riferimento che sarà l'unico a interagire con la piattaforma".

Semplificare senza impoverire
Pathway Companion affronta sfide complesse come la comprensione del testo, per la quale spesso mancano strumenti digitali dedicati. Attraverso l'esperienza clinica e la letteratura, il team ha ideato regole per "semplificare i testi dal punto di vista sintattico e lessicale, in modo da poter alleggerire il carico linguistico mantenendo i contenuti richiesti dai docenti". L'IA aiuta inoltre lo studente estrapolando informazioni chiave, come personaggi, luoghi e fatti, per guidarlo nella comprensione.

L'obiettivo finale, come dichiarato da Randazzo, è offrire "un contesto facilitante di apprendimento adattivo e personalizzabile che permetterà di realizzare il principio della massima inclusione e un istruzione di maggiore qualità".

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