Al via il progetto sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale per accompagnare le persone detenute verso nuove opportunità di inclusione e lavoro
Prende il via Smart Restart, uno dei progetti sostenuti dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale nell’ambito del bando Fuoriclasse, promosso in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel) e il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Coordinato dalla Comunità di Sant’Egidio Acap Aps e realizzato insieme a Fondazione Mondo Digitale ETS, Intersos Italia e Cpia 3 Roma, Smart Restart propone percorsi integrati di formazione, accompagnamento e inserimento lavorativo rivolti alle persone detenute e in esecuzione penale esterna.
L’obiettivo è trasformare le competenze in uno strumento concreto per ripartire. Il progetto mette insieme alfabetizzazione e formazione digitale, competenze linguistiche e trasversali, orientamento al lavoro e accompagnamento personalizzato, con particolare attenzione alle persone con background migratorio. Un percorso che punta non soltanto all’acquisizione di nuove conoscenze, ma anche al rafforzamento dell’autonomia, della capacità relazionale e della possibilità di costruire un progetto professionale sostenibile.
Le attività si svolgono nell’Istituto penale per i minorenni di Casal del Marmo, nella Casa circondariale Regina Coeli e coinvolgono persone seguite dagli Uffici di esecuzione penale esterna del Lazio. Nell’arco dei 24 mesi saranno raggiunte circa 200 persone, almeno 150 delle quali parteciperanno a percorsi formativi completi.
Accanto alle competenze digitali di base, il programma prevede laboratori di fabbricazione digitale, progettazione di applicazioni e arte digitale, fino alla realizzazione di piccoli spazi di innovazione all’interno degli istituti penitenziari. I partecipanti potranno inoltre conseguire micro-certificazioni delle competenze digitali acquisite.
Formazione e lavoro contro il rischio di esclusione
Smart Restart si inserisce nella strategia del bando Fuoriclasse, che ha destinato complessivamente 10 milioni di euro a 26 progetti, con l’obiettivo di coinvolgere oltre 3.600 persone in tutta Italia. Le iniziative interessano 202 enti e 92 strutture penitenziarie e puntano a rafforzare il ruolo della formazione digitale nei percorsi di reinserimento sociale e lavorativo. Una sfida particolarmente rilevante perché, nonostante le competenze digitali siano ormai indispensabili per accedere a servizi, opportunità formative e lavoro, la loro presenza nei percorsi di formazione professionale in carcere resta ancora limitata. Fuoriclasse nasce proprio per contribuire a colmare questa distanza, sperimentando modelli capaci di accompagnare le persone anche nel passaggio tra il dentro e il fuori. In Smart Restart il digitale diventa così una leva per ricostruire autonomia, relazioni e prospettive, collegando la formazione alle opportunità offerte dalle imprese, dai servizi e dalle reti territoriali. Il progetto è uno dei quattro interventi del bando Fuoriclasse di cui il Fondo per la Repubblica Digitale ha annunciato in questi giorni l’avvio, insieme a Inside & Out, Ri-Digital e Step-Up.