Main Menu

Il valore sociale dell'istruzione

Alfonso Molina a "Conoscenza che connette"

Il valore sociale dell'istruzione

Il valore sociale dell'istruzione

Sul blog di HuffPost Alfonso Molina commenta i dati di Education at a Glance 2026

Quanto vale la conoscenza in un Paese? La risposta non si esaurisce nel numero dei titoli conseguiti o nel loro rendimento economico. Riguarda anche la capacità di trasformare istruzione e competenze in opportunità, innovazione, partecipazione e coesione sociale. È questa la chiave scelta da Alfonso Molina, co-fondatore e direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale, nel nuovo contributo pubblicato sul blog di HuffPost, a partire dai dati di Education at a Glance 2026 dell’OCSE. 
Il quadro italiano presenta segnali incoraggianti: negli ultimi dieci anni la quota di giovani tra 18 e 24 anni che non lavorano e non studiano è scesa dal 30 al 16%, mentre tra i 25 e i 34 anni la percentuale di chi non possiede un diploma secondario superiore è passata dal 26 al 19%. Restano però distanze significative rispetto alla media OCSE sul livello di istruzione terziaria, sul vantaggio retributivo associato alla laurea e sulla partecipazione degli adulti alla formazione continua. 
Proprio sull’apprendimento permanente Molina richiama un principio particolarmente significativo: “learning begets learning”, l’apprendimento alimenta altro apprendimento. Chi dispone già di solide competenze e di condizioni professionali più stabili accede più facilmente a nuove occasioni formative, mentre chi avrebbe maggiore bisogno di aggiornarsi incontra spesso più ostacoli. L’educazione lungo tutto l’arco della vita assume così anche una dimensione di equità. 
Nel contributo trova spazio anche il rapporto tra intelligenza artificiale e lavoro. L’Ocse invita alla prudenza nell’interpretare i primi segnali relativi all’occupazione dei giovani laureati: le evidenze di un cambiamento strutturale della domanda di competenze prodotto dall’IA sono ancora limitate. Comprendere le trasformazioni in corso richiede quindi capacità di distinguere tra fenomeni congiunturali e tendenze di lungo periodo. 
La riflessione si collega all’idea di Educazione per la vita che guida da anni il lavoro della Fondazione Mondo Digitale: un processo continuo nel quale conoscenze, esperienze, relazioni e capacità di orientarsi si ricompongono nel tempo.

"È in questa prospettiva più ampia che possiamo misurare quanto vale la conoscenza: nella capacità di trasformare l’istruzione in possibilità concreta per le persone e in capacità collettiva di affrontare il cambiamento", conclude Molina.

Leggi il contributo integrale di Alfonso Molina su HuffPost:
Quanto vale la conoscenza in Italia?

Altre notizie che potrebbero interessarti

Rimani aggiornato sulle nostre ultime attività, notizie ed eventi