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Povertà educativa

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Povertà educativa

Povertà educativa

La diffusione della povertà educativa è un fenomeno grave per il 90% degli italiani. Il 76% lo identifica con la mancanza di accesso ad opportunità di crescita. Rispetto alle grandi potenzialità connesse allo sviluppo del PNRR, 2 italiani su 3 investirebbero sulla sicurezza e la funzionalità delle strutture scolastiche (66%), su asili nido e scuole per l’infanzia (65%), sul tempo pieno e le attività extrascolastiche dove sono più presenti le povertà (64%). Appena il 27% investirebbe sul rafforzamento delle competenze digitali dei minori. Matura invece la convinzione, in quasi 8 italiani su 10, che la responsabilità della crescita dei minori sia di tutta la comunità e non solo della scuola [“Gli italiani e la povertà educativa minorile” – Indagine Demopolis 18 novembre 2021].

La Fondazione Mondo Digitale porta nelle periferie italiane il modello di Palestra dell’Innovazione che promette di essere efficace per contrastare la povertà educativa, ridurre dispersione e abbandono scolastico, orientare i neet verso nuovi percorsi formativi o lavorativi più efficaci, sostenere l’apprendimento permanente e fornire uno spazio di confronto e crescita per la comunità educante.

Configurabile, evolutiva, inclusiva e dal basso. La Palestra dell’Innovazione viene allestita con diversi ambienti digitali, alcuni comuni e altri personalizzati in base al contesto e alla vocazione territoriale. Nei nuovi spazi vengono realizzate varie attività per gli studenti (making, coding, robotica ecc.), laboratori pomeridiani con tutoraggio per adolescenti più autonomi (es. autocostruzione di stampanti 3D low cost), ma anche formazione per i docenti e originali laboratori per le famiglie e la cittadinanza, anche quella più fragile (anziani, migranti ecc.). La FMD cura la formazione di coach locali che possano proseguire in modo autonomo le attività (dalla progettazione di nuovi percorsi didattici alla manutenzione delle macchine).

Dopo la Palestra zero nata nel 2014 al Quadraro di Roma, l’esperienza è stata replicata con successo nelle periferie di quattro complesse metropoli: Milano, Bari, Reggio Calabria e Palermo. Ad oggi il modello è al centro del programma triennale Smart & Heart Rome finanziato da Roma Capitale – Dipartimento Trasformazione Digitale, che punta alla realizzazione di sette Palestre dell’Innovazione in altrettanti municipi periferici della capitale. L'obiettivo è quello non solo di valorizzare e potenziare lo spazio scuola, ma anche di creare un presidio educativo e aggregativo permanente per lo sviluppo del capitale umano… senza lasciare nessuno indietro.

Le esperienze e i progetti per il contrasto alla povertà educativa

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