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Otto giovani per un anno di cittadinanza attiva

Al via il progetto di Servizio civile universale “Equità 5.0”, realizzato con Assifero
Immagine generata con ChatGpt

Otto giovani per un anno di cittadinanza attiva

Otto giovani per un anno di cittadinanza attiva

Al via il progetto di Servizio civile universale “Equità 5.0”, realizzato con Assifero

Comincia un nuovo percorso alla Fondazione Mondo Digitale. Sono otto i giovani che entrano oggi nella nostra comunità con il Servizio civile universale, nell’ambito del progetto Equità 5.0. Tecnologia, conoscenza e partecipazione contro le disuguaglianze, realizzato con Assifero, ente titolare del programma.
Sono Eleonora Puglisi, 28 anni; Sara Ciardiello, 24; Giulia Bracaglia, 22; Loredana Cozzone, 29; Federica Boi, 24; Eleonora Chialà, 23; Matteo Palmieri, 21; e Maria Vittoria Castrignanò, 28. Otto giovani con percorsi, interessi e competenze diversi, che per un anno metteranno energie e capacità al servizio di un obiettivo comune. 
C’è chi si è formato nella comunicazione e nel design, chi nelle relazioni internazionali e nella sicurezza informatica, chi nelle scienze politiche, nella cooperazione, nell’informatica, nel marketing o attraverso esperienze educative e sportive. Una pluralità che rappresenta già una prima ricchezza del progetto: mettere saperi differenti al servizio delle persone e delle comunità.

Per dodici mesi gli otto giovani saranno coinvolti nelle attività della Fondazione per contribuire a un obiettivo preciso: ridurre i divari digitali e rendere più equo l’accesso alle opportunità della società della conoscenza, soprattutto per chi rischia di rimanerne ai margini. 

Il loro servizio attraverserà diversi ambiti di lavoro: dalla facilitazione digitale al sostegno dei cittadini nell’uso dei servizi online, dall’educazione digitale nelle scuole ai laboratori su robotica, intelligenza artificiale, coding e cybersecurity, fino alla comunicazione, al tutoraggio, all’animazione territoriale e alla valutazione delle attività. Non semplici compiti da svolgere, quindi, ma occasioni per imparare a leggere bisogni diversi, costruire relazioni e accompagnare progressivamente le persone verso una maggiore autonomia. 

Il progetto prevede anche un articolato percorso di formazione: dalla conoscenza della missione e dei programmi della Fondazione all’uso dei servizi digitali, dalla FMD Academy alle tecnologie educative, dalla comunicazione dei progetti sociali alla valutazione dell’impatto. Negli ultimi mesi è previsto inoltre un percorso di tutoraggio per aiutare ciascun giovane a riconoscere e valorizzare le competenze maturate e a orientare i passi successivi nel mondo del lavoro. 

È forse proprio questo uno degli aspetti più significativi del Servizio civile: mentre si contribuisce concretamente alla vita della comunità, si costruisce anche il proprio percorso personale e professionale. Si impara facendo, assumendosi responsabilità, incontrando generazioni, bisogni e punti di vista differenti.

Per la Fondazione Mondo Digitale l’arrivo degli otto giovani significa anche poter guardare alle proprie attività con occhi nuovi. Nei prossimi mesi li incontreremo nei laboratori della Palestra dell’Innovazione, nelle scuole, nei punti di facilitazione e nei diversi contesti in cui tecnologia ed educazione possono diventare strumenti di inclusione.

Benvenute e benvenuti. Abbiamo davanti dodici mesi per imparare insieme e trasformare la conoscenza in partecipazione.

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