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L’IA si impara facendo

All’Armellini di Roma una formazione in presenza per il programma Experience AI

L’IA si impara facendo

L’IA si impara facendo

Domani, martedì 26 maggio, dalle 14.50 alle 17.50, l’istituto superiore Giuseppe Armellini di Roma ospita una sessione di formazione in presenza dedicata al programma Experience AI, il percorso gratuito promosso in Italia dalla Fondazione Mondo Digitale, partner della Raspberry Pi Foundation nell’ambito del programma co-sviluppato con Google DeepMind e finanziato da Google.org. L’obiettivo è rafforzare le competenze di docenti e studenti sull’intelligenza artificiale, con metodologie didattiche pratiche, inclusive e orientate a un uso responsabile della tecnologia. 

La formazione, della durata di tre ore, è rivolta ai docenti dell’istituto e viene condotta da Lara Forgione, formatrice della Fondazione Mondo Digitale. L’incontro offre una prima cornice operativa per comprendere che cosa sia l’intelligenza artificiale, come funzioni e perché oggi l’alfabetizzazione all’IA sia una competenza fondamentale per chi insegna.

Il percorso parte dagli esempi più vicini all’esperienza quotidiana, dai chatbot agli strumenti generativi, per arrivare ai concetti chiave: la differenza tra sistemi basati su regole e sistemi basati sui dati, il ruolo dei dati di addestramento, il funzionamento dei modelli predittivi e il tema dei bias, con attenzione alle distorsioni che possono nascere sia dai dati sia dai contesti sociali in cui le tecnologie vengono sviluppate e usate.

Una parte dell’incontro è dedicata all’apprendimento automatico, con un focus sui diversi tipi di machine learning — supervisionato, non supervisionato e per rinforzo — e su attività pratiche per comprendere il processo di classificazione. Attraverso esempi e brevi esercitazioni, i docenti sperimentano concetti come etichetta, classe, addestramento e albero decisionale, traducendo elementi tecnici in strumenti didattici accessibili.

La formazione affronta anche la dimensione etica dell’IA, con riferimento ai principi di equità, responsabilità, trasparenza, privacy e sicurezza. Il mini laboratorio guidato, in forma di creathon, invita i partecipanti a progettare prompt e attività didattiche tenendo conto dei rischi, dei bias e dell’importanza di evitare l’antropomorfismo, distinguendo l’intelligenza artificiale come strumento dai tratti propri dell’intelligenza umana.

In chiusura, i docenti vengono accompagnati alla scoperta delle risorse gratuite di Experience AI, disponibili per progettare lezioni e attività in classe: unità sui fondamenti dell’IA, sui modelli linguistici, sugli ecosistemi dell’intelligenza artificiale e sulla sicurezza. Il programma mette a disposizione materiali didattici, video, guide e presentazioni per sostenere il lavoro quotidiano degli educatori. 

Con questa nuova tappa in presenza, Experience AI continua a portare nelle scuole strumenti concreti per affrontare l’intelligenza artificiale non solo come tema tecnologico, ma come ambiente di apprendimento, cittadinanza e responsabilità educativa.

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