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I protagonisti raccontano

Daniele Vigo

Daniele Vigo 24 anni Formatore Roma

Abbiamo conosciuto Daniele Vigo 16enne studente dell'IIS M. Buonarroti di Frascati. Nell'ultimo anno delle superiori Daniele ha cominciato a frequentare assiduamente il fab lab della Palestra dell'Innovazione e qui ha costruito il suo primo modello in 3D, come contributo al progetto di recupero del giardino della sua scuola realizzato in team con i compagni. Oggi Daniele, 24enne, non solo è parte attiva della community dei maker della Palestra dell'Innovazione, ma è diventato anche formatore e ora coordinatore del fab lab. Nella prima fase dell'emergenza sanitaria Daniele ha messo a punto una visiera protettiva particolarmente leggera e confortevole, e ha realizzato un tutorial per condividere con altri maker la sua soluzione, che ha ottimizzato i tempi di realizzazione e i materiali usati.

Elena Cerbara

Elena Cerbara Roma

Abbiamo conosciuto Elena quando aveva 25 anni. Era una studentessa di Matematica presso l’università di Roma Tor Vergata, interessata alla formazione e divulgazione scientifica e appassionata di musica e viaggi. Dopo l’università sognava di specializzarsi in programmazione e di imparare l’arabo. Nel 2019 diventa tutor del programma Coding Girls, e inizia ad appassionare alle STEM centinaia di ragazze. L’anno seguente è una delle due giovani donne selezionate da Fondazione Mondo Digitale e Microsoft Italia per partecipare alla Experis Academy "Cloud Platform Engineer”. Oggi Elena è stata assunta da Avanade. “Sono sicura che il mio bagaglio di esperienze e conoscenze si stia arricchendo giorno dopo giorno: passo dopo passo sto costruendo il mio futuro”.

Davide Aloisi

Davide Aloisi 26 anni Roma

Nel 2014 a João Pessoa in Brasile Davide Aloisi, allora 18enne, insieme a tre compagni, è salito sul podio della RoboCup, conquistando il titolo di campione del mondo nella programmazione dei robot calciatori. Hart, il suo robot pittore, si è esibito alla Maker Faire e al Media Art Festival. Nel tempo libero coltiva la passione per la tecnologia a codice aperto, mettendo le sue competenze a disposizione della comunità con l'Officina del recupero della Palestra dell'Innovazione. Durante la prima fase dell'emergenza sanitaria ha rielaborato un modello disegnato da un ingegnere asiatico e ha stampato in 3D mascherine protettive, distribuendole gratuitamente. Ha discusso on line la tesi della laurea magistrale in Artificial Intelligence and Robotics alla Sapienza, ora in corso di pubblicazione. Lavora come data scientist per Leonardo.

Elisa Chierchiello

Elisa Chierchiello 22 anni studentessa universitaria Torino

"A volte è la gente di cui nessuno è in grado di immaginare qualcosa che fa le cose che nessuno può immaginare". Elisa, 22 anni, si riconosce nella massima Alan Turing. Reduce da studi al liceo classico, decide di intraprendere una carriera totalmente opposta. È una studentessa del Dipartimento di Informatica dell'Università di Torino e ama la tecnologia, da sempre vista come un nemico imbattibile. "Sono qui per dimostrare che niente è impossibile se lo si desidera per davvero e sono fiera del futuro che mi sto costruendo. Vedo in Mondo Digitale un'opportunità per trasmettere al meglio il mio messaggio". Nel corso dell'anno si è cimentata anche nella formazione degli over 60, così ha scoperto che anche i giovani anziani hanno ormai familiarità con le nuove tecnologie, ma su social e chat spesso sono più "lettori" che "scrittori". Grazie al suo aiuto, in molti sono riusciti a mandare il loro primo messaggio su WhatsApp.

Valeria Fiore

Valeria Fiore 18 anni Ambassador Arona (Novara)

Da grande vorrei fare la psicologa e, grazie a Fattore J, ho scoperto tante cose nuove di me. Ad esempio, fin da piccola avevo paura a parlare in pubblico o con persone estranee. Ma grazie a Fattore J ho trovato la forza di superare questo ostacolo.

Con Fattore J abbiamo affrontato temi delicati, come la malattia, prendendo in considerazione più aspetti: il lato scientifico, ma anche quello umano. Mi è piaciuta molto la delicatezza utilizzata nel trattare tematiche sensibili. Sono riuscita ad immedesimarmi nei pazienti che portavano, durante le ore di formazione, la loro testimonianza. La malattia è una cosa privata, ma non va vista come tabù. Fattore J riesce a fare proprio questo, a normalizzare la malattia, parlandone liberamente. E credo sia molto utile.

Se dovessi descrivere il mio percorso con tre parole, direi: libertà, relazione e coraggio.

 

Valeria, 18 anni, frequenta l’IIS E. Fermi di Arona. 

Benedetta Panfilo

Benedetta Panfilo 16 anni Ambassador Rovigo

Ho iniziato da poco a partecipare alle formazioni di Fattore J, ma due webinar sono bastati a farmi scegliere di diventare portavoce di progetto. Le materie scientifiche mi appassionano, ma il progetto mi ha colpito per un altro motivo: è un viaggio a 360° alla scoperta della malattia. Molta attenzione è data alla prospettiva del malato. Penso sia molto utile per chi, come me, in futuro dovrà relazionarsi con i pazienti (spero!).

Benedetta ha 16 anni e studia al liceo scientifico Primo Levi di Badia Polesine (Rovigo), indirizzo scienze applicate.